Busseto, la minoranza: “I soldi per gli spray urticanti potevano essere utilizzati per il Giocampus”
Dubbi di “Con Luca per Busseto” sulla distribuzione dello spray urticante e sulle serate per…
Dubbi di “Con Luca per Busseto” sulla distribuzione dello spray urticante e sulle serate per il corretto utilizzo organizzate dal Comune: “Non serve il fai da te“
BUSSETO | In seguito all’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Busseto, che prevedeva una serata di corso per il corretto utilizzo dello spray al peperoncino e l’omaggio – alle donne presenti – dello spray stesso, la minoranza “Con Luca per Busseto” espone alcuni dubbi sul tipo di messaggio veicolato dall’Amministrazione. “Una visione limitata del problema – spiega la minoranza – che limita il problema alle sole aggressioni da parte di sconosciuti e lascia intendere che se ne possa uscire con l’utilizzo di uno spray”.
“Con Luca per Busseto” esprime i propri dubbi sull’iniziativa dell’Assessorato alle Pari Opportunità, realizzata in occasione della Festa della Donna. Regalare spray urticanti alle donne di Busseto e proporre loro un corso per il corretto utilizzo, secondo la minoranza, propone una visione limitata del problema. “Dubbia – continua il gruppo consiliare – anche l’efficacia dello strumento in situazioni di reale pericolo, caratterizzate da diverse reazioni a secondo della personalità della vittima. Fondamentale il corretto utilizzo, difficilmente acquisibile in un’ora di corso serale“. Anche il concetto di sicurezza proposto dal Comune non soddisfa la minoranza: “Invece di lavorare per aumentare la presenza delle Forze del’Ordine sul territorio, si preferisce regalare 200 esemplari di uno strumento che può diventare a tutti gli effetti un’arma atta ad offendere“.
La minoranza “Con Luca per Busseto” fa, quindi, notare come gli spray siano stati acquistati e giustificati come “materiale per iniziative educative” e attacca la Giunta: “Riteniamo – continuano – che i 1226 euro necessari per l’operazione sarebbero stati meglio impiegati nel progetto Giocampus, un’iniziativa educativa molto apprezzata e accantonata dall’amministrazione senza motivo e senza spiegazioni“. Le azioni di contrasto alla violenza andrebbero fatte, dunque, con campagne di sensibilizzazione e con l’attivazione di uno sportello anti-violenza, “non con dubbie iniziative di contrasto fai da te’“.

