Misteri di Parma: i fantasmi del castello di Torrechiara

Si dice che il castello, teatro della storia d’amore tra cavalier Pier Maria Rossi e la duchessa Bianca Pellegrini, sia infestato dagli spiriti

La duchessa ed il condottiero. La storia d’amore per eccellenza di film e romanzi, quella cantata dai poeti. Una di quelle vicende di cui la storia è piena. Il castello di Torrechiara è stato teatro proprio di una di queste travolgenti favole d’amore, capace tutt’ora di superare la morte: quello tra la bellissima duchessa Bianca Pellegrini ed il coraggioso condottiero Pier Maria Rossi, Conte di San Secondo ed erede di una ricca e nobile famiglia che possedeva altri castelli nei dintorni di Parma.

Costruito nel Quattrocento dal Conte Rossi come dono d’amore per Bianca, il castello è uno splendido esempio di arte castellana italiana, un connubio tra residenza nobiliare e fortezza difensiva. Il palazzo, oltre che per la sua bellezza, è famoso anche per la Stanza Nuziale, una straordinaria camera da letto dalle pareti ricoperte d’oro ed il soffitto fatto di lapislazzuli blu, in cui la leggenda racconta che i due amanti, entrambi dal temperamento focoso, abbiano consumato il loro amore.

Altro fiore all’occhiello della rocca sono gli affreschi a ‘grottesche’ di Cesare Baglione che arricchiscono la maggior parte delle stanze. Il castello è infatti conosciuto anche come “la fortezza dal cuore affrescato”. La stessa Bianca Pellegrini è presente in una delle raffigurazioni che decorano la Stanza d’Oro – attribuita a Benedetto Bembo -, intenta ad esaminare i possedimenti del suo cavaliere Pier Maria.

Misteri di Parma: i fantasmi del castello di Torrechiara
La Stanza Nuziale; sono ancora visibili i bellissimi affreschi

Tuttavia, si sa, dove c’è stato un grande amore è possibile che ci siano anche i fantasmi dei due amanti, restii ad abbandonare il luogo in cui sono stati tanto felici. Torrechiara non fa eccezione. Si dice che per i corridoi e le stanze del castello, in particolar modo nell’ala ovest, si aggiri ancora il fantasma del Conte Rossi che passeggia infelice per il suo amore perduto, ripetendo la frase “nuct e semper” (ora e sempre), motto dei due amanti che, pur essendo entrambi già sposati, hanno rifiutato i propri impegni e deciso di vivere alla luce del sole la loro passione.

Ma il mistero non è finito qui. Sembra che il castello sia infestato da una seconda presenza. È impossibile che si tratti di Bianca Pellegrini poiché si dice che i fantasmi non possano attraversare l’acqua e che quindi Bianca, seppellita poco al di là del fiume Po, non possa tornare a Torrechiara. Di chi si tratta dunque? Pare che il secondo spirito sia quello di una dama vissuta nel castello durante il Seicento, periodo molto posteriore alla storia tra Pier Maria e Bianca, la quale fu murata viva dal marito. Non si tratta però di una presenza inquietante, bensì di una donna estremamente affascinate, esuberante ed allegra, che manda baci a coloro che hanno la fortuna di incontrarla.

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