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Il futuro del “Grande Fiume”: misure e soluzioni contro le emergenze in Po

L’Osservatorio Permanente dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po di Parma ha riunito i responsabili per parlare della situazione ambientale in zona

PARMA | A tema dell’incontro dello scorso 8 febbraio le deroghe ai deflussi ecologici, gli scenari di impatto e gli scenari di misura di contrasto e mitigazione delle possibili emergenze riguardanti la zona del bacino idrico del Po. Interessate le regioni di Emilia-Romagna, Marche e Veneto.

L’Osservatorio dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha iniziato l’attività del 2018. L’importanza della conoscenza approfondita del territorio e la capacità di raggiungere obiettivi di comune utilità ha riunito i portatori d’interesse del nuovo comprensorio, Emilia- Romagna e parte del Veneto e delle Marche. Il tema “definire le modalità per integrare rapidamente i nuovi soggetti coinvolti individuando un regolamento adeguato per la convocazione degli incontri“. Si cercano quindi regole comuni per creare i nuovi gruppi territoriali e snellire le procedure rendendo più semplice la partecipazione dei componenti. É stato poi discusso l’argomento del”deflusso ecologico e delle eventuali deroghe” rendendo necessaria una tempestiva individuazione dei fattori meteo-climatici utili a definire la severità degli interventi di deflusso.

Con l’intervento di esperti nasce la possibilità di collaborare con il Joint Research Centre della Commissione Europea presso Ispra (CO), ufficio tecnico della Commissione Europea con il compito di gestire il sistema EDO (European Drought Observatory), sistema di rilevazione satellitare e rielaborazione di dati inerenti gli stati dell’Unione. Altro accordo raggiunto riguarda l’acquisizione di una banca dati aggiornata inerente i vari utilizzi legati all’idropotabile, anche civili. ISTAT ha manifestato l’impegno ad avviare il lavoro con Utilitalia. Presenze importanti Elio Carlo e Jacopo Armini, Ministero dell’Ambiente, che hanno illustrato “Creiamo PA” un programma che prevede incontri bilaterali tra le Autorità di Bacino distrettuali “al fine di uno scambio proficuo di conoscenze e buona pratiche“.


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