Nel weekend del 19-20 ottobre visite guidate ed eventi al Monastero di San Giovanni, alla Badia di Torrechiara e al Monastero di Lagrimone

Anche la Diocesi di Parma, insieme all’Associazione del Cammino di Via dei Linari, ha aderito alla manifestazione “Monasteri Aperti Emilia Romagna in programma i prossimi 19 e 20 ottobre. Nella provincia di Parma saranno tre gli eventi e i luoghi visitabili: il Monastero di San Giovanni a Parma, l’Abbazia di Torrechiara e il Monastero delle Clarisse a Lagrimone. In tutto, in Regione, sono una ventina le strutture lungo i cammini di viandanti e pellegrini coinvolte nel progetto. Alcune delle strutture aprono per la prima volta le loro porte a visitatori esterni e grazie alla presenza di guide esperte d’arte permetteranno di conoscere approfonditamente la loro origine e storia, arte e architettura.

Valorizzare il capitale culturale, architettonico e religioso del territorio creando nuovi percorsi turistici lungo i 18 Cammini per Viandanti e Pellegrini dell’Emilia Romagna significa offrire ai visitatori ulteriori opportunità di viaggio“, ha affermato l’assessore al turismo della Regione Andrea Corsini. Il 19 ottobre, alle 10.00, porte aperte al Monastero benedettino di San Giovanni Evangelista di Parma con la visita al Monastero, alla Biblioteca e alla Chiesa. Alle 11.00 l’appuntamento sarà alla Badia di Torrechiara per la visita guidata al Monastero, alla Chiesa e al Belvedere; a seguire pranzo del Refettorio e alle 15.00 incontro con Padre Filippo lungo il torrente Parma. La giornata si concluderà alle 15.30 con un concerto armonico di Luca Raffaini.

Anche il 20 ottobre alla Badia di Torrechiara si ripeterà il programma del sabato con, alle 15.30, il Coro Cantori del Mattino che eseguirà canti dei pellegrini in abiti medievali. Alle 10.30, inoltre, si terrà un incontro con le suore Clarisse di clausura al Monastero di Lagrimone; a seguire il pranzo alla Locanda dei Cavalieri di Ranzano e alle 15.00 un’escursione a Lalatta con visite alla Chiesa e alla Croce del Cardinale e, per chi lo desidera, alla Pieve di Zibana.

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