Desta ancora polemica la scarsa ricezione dei canali Rai in alcuni Comuni dell’Appennino Parmense, in particolare in Val Taro. I Comuni chiedono, anche in vista dell’addebitamento del canone nella bolletta elettrica, un tavolo di monitoraggio nazionale e l’impegno di Rai Way nel potenziare le strutture per la trasmissione nei territori montani.
Enrico Borghi, deputato alla guida dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, in una nota sottolinea l’importanza di mettere in atto strategie adeguate e investimenti anche per evitare che “intere aree del Paese rimanessero senza tv, senza uffici postali, senza accesso alla banda larga“.
Nel frattempo anche l’onorevole del Partito Democratico Maestri, interroga il ministro Guidi sulla questione dei problemi di ricezione nelle zone di montagna: le criticità permangono rispetto al servizio Rai in alcune zone della provincia di Parma e “diversi cittadini e amministratori della nostra montagna, pur pagando da sempre il canone, mi hanno segnalato il fatto che il segnale Rai è spesso disturbato, tanto da rendere irricevibile la programmazione televisiva”.
Il problema è noto da tempo a Rai Way che però non ha ancora trovato una risoluzione: “Oggi – continua la Maestri – è necessario porvi rimedio, soprattutto nel momento in cui diventa di fatto impossibile rifiutarsi di pagare il canone”.
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