Approvato il piano industriale 2017-2025; la Società rinnova l’impegno su raccolta rifiuti e utilizzo di risorse rinnovabili

VALLI TATO E CENO | Nel corso dell’assemblea dei membri, la Società – operante nella gestione del servizio idrico integrato e dei rifiuti solidi urbani nelle Valli del Taro e del Ceno – ha presentato il bilancio al 30 settembre 2017. Approvato all’unanimità anche il piano industriale 2017-2025.

Bilancio, crisi idrica e l’appoggio delle banche

Il bilancio al 30 settembre è da giudicare positivo“, ha affermato la Società: al termine di tutti i conteggi, comprensivi anche dei costi sostenuti per l’emergenza idrica di questa estate pari a 573 mila euro, Montagna 2000 Spa presenta un un utile di 25mila euro. Molte risorse sono state spese per fronteggiare il periodo di siccità che questa estate ha travolto l’Emilia-Romagna, viaggi di autobotti per rifornire gli acquedotti rimasti secchi, interventi di pulizia e manutenzione sui serbatoi e lavori per la disinfezione delle acque hanno fatto salire le spese della Società, che però ha chiuso in positivo. A sostenere la Società sono stati due nuovi istituti di credito, la Banca Popolare Etica e Emilbanca: “L’apertura ottenuta da queste due banche è riprova dell’efficacia dell’azione di risanamento riscontrata all’esterno – commenta Montagna 2000 – Ora, sarà possibile guardare anche al settore delle risorse rinnovabili e pensare alla costruzione di impianti a biomassa legnosa“.

Raccolta rifiuti e qualità del lavoro

Positiva anche la situazione sul fronte raccolta rifiuti: dopo la riorganizzazione del servizio, la Società sta rinforzando i programmi di raccolta e comincia ad avere i primi riscontri positivi dei risultati economici e ambientali. Molto è stato fatto anche nell’ambito del lavoro, con Montagna 200 che ha stanziato infatti 30mila euro per investimenti strutturali per la sicurezza e la salute del lavoratore, oltre a quelli previsti dalla legge. “La qualità e la sicurezza del lavoro – ha rimarcato la Società – sono gli obiettivi più importanti di una società in house ad integrale capitale pubblico“.

© riproduzione riservata