Monte Caio, meteo pessimo: le ricerche dello scialpinista disperso ancora ferme

Condizioni meteo pessime e possibilità d’intervento impossibili. Queste le ultime notizie dal Monte Caio fornite dal Soccorso Alpino e Speleologico della Regione Emilia Romagna, che insieme a Carabinieri e Vigili del Fuoco ha condotto le ricerche Andrea Diobelli, manager 52enne originario di Mantova e disperso da lunedì 28 dicembre proprio nella zona di Schia e del Monte Caio. Lo scialpinista era giunto sulle montagne dell’Appennino parmense alle 13.30 di quel giorno, come ha spiegato la fidanzata Valentina in un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Mantova.

Come spiegato dai soccorritori, tuttavia, le operazioni di ricerca sono impossibili a causa delle condizioni meteo avverse: “Riceviamo molti messaggi chiedendoci quando riprenderanno le ricerche sul M.te Caio dello scialpinista disperso. Una vicenda che sta a cuore a tutti e che genera molta ansia e dolore, non solo ai familiari e agli amici, ma anche a noi. Attualmente le condizioni “nivo-meteo” sono ancora pessime e non consentono nessuno tipo di attività, il rischio valanghe è ancora alto, l’ambiente non è ancora in condizioni. Appena le ricerche riprenderanno, lo comunicheremo“.

Il responsabile del Soccorso Alpino dell’Emilia Romagna, Luigi Barbarese, ipotizza che Diobelli possa essere stato tradito da cumuli di neve fresca o abbia avuto un malore, ma le ricerche, purtroppo, sono sospese a causa delle abbondanti nevicate dei giorni scorsi, dal maltempo e dal rischio valenghe.

“Sette giorni che non ho sue notizie, sono disperata”

Valentina, fidanzata dell’uomo scomparso, ha spiegato che gli ultimi contatti con Andrea sono avvenuti alle 13.30 del 28 dicembre, quando “poco prima di partire per l’escursione, mi ha mandato due foto. Le ho commentate attraverso Whatsapp, ma ho visto che lui non le ha visualizzate. Ho pensato che avesse messo il telefonino nello zaino e che, prima o poi mi avrebbe risposto. Ma non è accaduto. Nel pomeriggio ho provato più volte a telefonargli, ma niente da fare“.

Dopo aver provato a contattarlo più volte nel corso della giornata senza successo, Valentina ha provato a chiamarlo il giorno successivo alle 9 del mattino, ma senza ricevere alcuna risposta. A quel punto ha chiamato il 118 e sono immediatamente scattate le operazioni di soccorso. “Con oggi sono sette giorni che non ho sue notizie, siamo disperati“, queste le parole di Valentina alla Gazzetta di Mantova.

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