Daniele Friggeri e Vittorio Uccelli pronti al voto; dal turismo, al welfare, al commercio: i candidati si raccontano

Uno dei temi più sentiti dai cittadini è quello che riguarda la sicurezza, che può essere declinata sotto diversi aspetti.  Quali le proposte che avete in serbo per Montechiarugolo?

Sicurezza e legalità sono, per noi, due punti che non devono essere distinti: in un territorio come il nostro, dove non solo la microcriminalità ma anche l’infiltrazione delle mafie ha minato la sicurezza dei cittadini, è prioritario intendere la sicurezza come un luogo dove si rispettano le regole. Quello della sicurezza è un tema ampio, che dal punto di vista simbolico, può essere affrontato anche con la confisca dei beni alla mafia e il costituirsi parte civile ai processi. Ma sicurezza è anche credere nelle azioni delle Forze dell’Ordine e farsi dare una mano per ottenere risorse concrete. A Montechiarugolo esiste già una rete di telecamere su tutto il territorio e l’importante azione del controllo di vicinato: cercheremo di ottenere più agenti di Polizia Locale e di incentivare l’installazione di sistemi anti-intrusione connessi con le Forze dell’Ordine. Vogliamo, poi, intensificare la presenza di telecamere contro chi commette reati ambientali, che nuocciono a un territorio fiorente come il nostro dal punto di vista agroalimentare. Un altro aspetto della sicurezza è quello del rischio idrogeologico: il nostro è un territorio delimitato da due fiumi, l’Enza e il Parma, e negli ultimi anni è venuta meno la parte di manutenzione. Sarà importante lavorare in rete per trovare i fondi per la manutenzione idraulica e per la creazione di parchi urbani, che portano anche ad una valorizzazione ambientale e turistica. Infine c’è il tema ambientale, che riguarda la siccità: i fiumi sono una risorsa e sarà importante creare bacini per l’accumulo dell’acqua, che possono essere utili anche per la nostre economia agricola; in quest’ambito c’è anche il tema del biogas, con lo sfruttamento dei liquami agricoli per la produzione di gas metano a ciclo zero.

Una Comunità “si-cura”: è questo il nostro punto di partenza. Personalmente sono tra quelli che si sono adoperati per far partire qui a Montechiarugolo il Controllo di Vicinato, un’attività che serve a contrastare la micro-criminalità e che oggi coinvolge centinaia di persone. La sicurezza passa sotto diversi aspetti, che non riguardano solo la criminalità: si parla di sicurezza intesa come lotta al degrado e anche come riappropriazione dello spazio pubblico, ma anche come sicurezza stradale. Nel nostro programma abbiamo declinato la sicurezza sotto tante sfaccettature: cercheremo di creare un territorio sicuro anche tramite i progetti di protezione civile, l’implementazione della rete di videosorveglianza, la lotta all’abbandono dei rifiuti e il miglioramento della sicurezza ambientale. Tutto partirà dall’esperienza che abbiamo avuto con il Controllo di Vicinato e si baserà sul coinvolgimento dei cittadini. A Montechiarugolo c’è la necessità di ricostruire una rete di relazioni: per farlo serve costruire una mentalità nuova che veda al centro la partecipazione del cittadino.

Guardando al futuro è necessario prestare attenzione al mondo scolastico, educativo e giovanile: che interventi porterete avanti in questo ambito per le nuove generazioni?  

Il lavoro fatto con la precedente amministrazione è stato tanto: in cinque anni abbiamo riqualificato tutti gli edifici scolastici, con certificato di prevenzione incendi ed efficientamento energetico. Ci sarà da investire sui progetti didattici: crediamo che Montechiarugolo possa diventare una “comunità educante” che si prende cura dei propri giovani e con le scuole che diventano fulcri di cultura e di integrazione, con servizi culturali e collaborazioni sia in orario scolastico sia al pomeriggio. Tra i progetti c’è sicuramente la riqualificazione del polivalente affinchè possa diventare un luogo di cultura per tutto il Comune e l’incremento dei servizi della Ludoteca, che permette ai bambini di imparare giocando.

Anche in quest’ambito pensiamo sia necessario il coinvolgimento di più parti, a esempio anche gli anziani: i progetti che mettono insieme bambini ed anziani stanno avendo successo in diversi Comuni e il modello si potrebbe applicare anche a Montechiarugolo. Tutti gli aspetti della vita sociale partono ed arrivano al mondo della scuola e dei giovani: ci saranno da pensare anche progetti extrascolastici perchè la scuola possa diventare un luogo senza orari. Nel nostro programma socialità ed educazione andranno di pari passo e tutti verranno coinvolti nell’educazione e nella crescita delle nuove generazioni.

Un tema importante per Montechiarugolo – che rientra anche nel circuito dei “Castelli del Ducato” – è quello che riguarda il turismo: pensando anche a Parma 2020 quali interventi verranno messi in campo incrementare o migliorare l’offerta turistica?

Abbiamo un grande sogno: quello di creare un patto per il turismo che metta in rete i tre principali attori del settore turistico e culturale a Montechiarugolo, il Comune, il Castello e le Terme di Monticelli, dove quest’ultime svolgeranno un’azione di accoglienza, mentre il Castello sarà l’attrazione. Per farlo serve un realizzare un sistema in cui Montechiarugolo possa entrare a far parte dei Borghi Certificati d’Italia: la valorizzazione del Borgo è un progetto importante in cui desideriamo investire risorse. Parma 2020 è una grande sfida: abbiamo già proposto il percorso “Petrarca” e vogliamo valorizzare la figura del nostro regista Antonio Marchi, che ha ispirato anche Bernardo Bertolucci. In quest’ottica, che comprende anche la realizzazione di percorsi cicloturistici come la ‘Voladora’, è fondamentale il collegamento con Parma, oltre che con gli altri Comuni dell’Unione Pedemontana.

L’offerta turistica del Comune di Montechiarugolo deve ripartire dal riutilizzo del patrimonio e da un’attenta progettazione e pianificazione degli spazi pubblici. Noi abbiamo il 70% del territorio che non viene utilizzato; il Castello che fatica a mantenersi. Dobbiamo vedere Montechiarugolo come un luogo di coworking dove il Castello e la rete turistica diano vita ad un rapporto di partnership tra ente pubblico, privato e mondo universitario. La progettualità deve essere diffusa e coinvolgere anche altri enti, sempre in un’ottica di rete e collaborazione: penso, ad esempio, all’ente “Terre di Canossa”, ma anche all’importante opportunità che ci verrà data con Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. In quest’ottica, in particolare, ci proponiamo di creare un progetto sul mondo del cinema, che guardi alla figura del nostro Antonio Marchi, maestro di Bertolucci.

I cittadini sono sempre più parte attiva della vita della comunità, come pensate possa essere strutturata una fattiva collaborazione tra cittadini e Amministrazione? In merito ai servizi di welfare – in particolare rivolti ad anziani e famiglie – quali saranno le proposte? 

La partecipazione attiva dei cittadini è una grande sfida. Negliultimi anni è stata strumentalizzata, in quanto la si vedeva come un modo per svincolare il ruolo del politico: noi pensiamo che il ruolo dei consiglieri comunali sia fondamentale e – se verremo eletti – istitituiremo i consiglieri di frazione che saranno sempre in ascolto dei bisogni dei cittadini. Il mondo del volontariato e dell’associanismo è fondamentale anche per quello che riguarda i servizi di welfare: a Montechiarugolo abbiamo pensato la ‘biblioteca sociale’ che è non solo un luogo di libri, ma anche un luogo di ritrovo, di supporto alle famiglie. E la stessa cosa vale per i centri diurni e gli asili nido: non solo luoghi di accoglienza, ma anche di educazione. Una proposta che proveremo a realizzare è quella del baratto amministrativo: i cittadini potranno prendersi cura dei beni comuni ed in cambio otterranno una scontistica o delle agevolazioni sulle tariffe o sui servizi comunali.

Partiamo con il dire che il Municipio non deve essere solo un ruolo burocratico, ma deve essere un luogo di ritrovo: i cittadini dovranno tornare ad essere ‘il datore di lavoro’ di chi dovrà prendersi cura della comunità. Fondamentali saranno poi le segnalazioni dei cittadini, ad esempio nel controllo delle strade, ma anche nell’abbandono dei rifuti e nei problemi di tipo ambientale. Sarà compito degli amministratori fare in modo che aumenti la sensibilità delle persone tramite momenti di informazione, di formazione della cittadinanza stessa. Alle famiglie dovranno essere consegnati servizi efficienti, in una veduta d’insieme comune al mondo sportivo e a quello dell’associazionismo, ma anche nella cultura e nello sviluppo sostenibile. Partecipazione attiva dei cittadini è anche e soprattutto l’abbattimento dell’odiosa barriera che si frappone tra amministrazione, cittadini ed imprese.

Dal punto di vista dell’economia, quali misure saranno adottate per aiutare il commercio – che sta attraversando ovunque un momento di crisi – le imprese e le aziende agricole, anche in termini di creazione di posti di lavoro? 

Fondamentale riconoscere alle piccole botteghe il ruolo di servizio che hanno per la nostra Comunità: un ruolo che crea un rapporto umano tra le persone. Continueremo con il supporto, che abbiamo già dato negli scorsi anni, per gli investimenti e con il bando per gli interventi di miglioramento ed innovazione degli esercizi commerciali. Un altro passo importante sarà quello dato dal Centro Commerciale Naturale, che contribuirà a far vivere il paese non solo in termini di promozione ma anche in termini di organizzazione di eventi. Abbiamo poi due eccellenze, da mantenere e da incentivare: la storica “Dall’Alabastro allo Zenzero” e la nostra “Fiera del Parmigiano Reggiano”.

Innanzitutto dovremmo imparare ad usare meno le auto: in questo modo potremmo tornare ad assaporare la lentezza e la bellezza dei negozi di paese. Le piccole botteghe sono lo spirito di una comunità, perchè è lì che nascono le relazioni tra le persone: un presidio importante in termini di relazioni e di economia. Ecco perchè occorre ripensare la mobilità in termini di riappropriazione degli spazi pubblici, oltre che in termini di sicurezza. La forza imprenditoriale, inoltre, dovrà essere messa in condizioni di liberarsi dalla burocrazia e chi ha idee deve potersi sentire libero di metterle a disposizione della Comunità.

Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?

Vogliamo mettere a disposizione del Comune il nostro percorso di esperienza, conoscenza e competenza, indipendentemente dai personalismi. La nostra è una squadra che si riconosce nel ‘Noi’ come concetto fondante di una Comunità. Inoltre abbiamo una squadra con persone giovani e meno giovani – la metà sono donne – ognuno delle quali vuole mettersi al servizio del Paese e portare il proprio contributo.

Perchè non cerchiamo un posto nella carriera politica, ma siamo volontari al servizio della politica. Le nostre esperienze, nel mondo del lavoro, della società civile e della vita in generale, saranno messe a disposizione perchè la Comunità possa crescere insieme, con il coinvolgimento di tutti.

Le liste

  • Ballestri Serena 
  • Cabassa Cristina
  • Capretti Nicola
  • Cavatorta Roberto
  • Fenga Massimiliano
  • Ghiretti Irene
  • Mantelli Francesca
  • Meraviglia Giuseppe
  • Musolino Gian
  • Olivieri Maurizio
  • Pelizza Giulia
  • Piazza Giovanna
  • Scalvenzi Laura
  • Schianchi Paolo
  • Spotti Fabio
  • Tonelli Francesca

  • Bacchini Alessandro
  • Bertoli Luca
  • Bettati Ermes
  • Botti Roman
  • Campanini Francesca
  • Cantoni Cristina
  • Capra Francesca
  • Caramaschi Paolo
  • Carbognani Paolo
  • Carretta Ilaria
  • Donelli Cristiano
  • Manzani Noemi
  • Negri Ilaria
  • Riccardi Stefano
  • Silvi Catia
  • Tocchi Alessia

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