Montechiarugolo entra ufficialmente nella rete dei Borghi più belli d'Italia

Montechiarugolo entra a far parte dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia“. L’Amministrazione comunale lo annuncia attraverso le parole del vicesindaco con delega al Turismo, Francesca Mantelli: “Che fosse uno di borghi più belli d’Italia lo sapevamo da sempre: adesso lo saprà tutta Italia“. I criteri di ammissione all’associazione rispondono a rigidi requisiti: integrità del tessuto urbano, armonia architettonica, vivibilità del borgo, qualità storico-artistica del patrimonio edilizio pubblico e privato. Montechiarugolo sarà il 14° Comune più bello d’Italia per quanto riguarda la regione Emilia Romagna, il secondo della provincia dopo Compiano.

L’Associazione, nata nel 2001 su impulso dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), intende infatti contribuire a salvaguardare, conservare e rivitalizzare piccoli nuclei e comuni, singole frazioni che, trovandosi al di fuori dei principali circuiti turistici, rischiano, nonostante il grande valore, di essere dimenticati con conseguente degrado, spopolamento e abbandono.

Giunge ad una felice conclusione l’iter avviato nel dicembre 2018, quando il Consiglio Comunale decise di sottoporre la richiesta di ammissione al club del borgo di Montechiarugolo, approvando lo Statuto e la Carta di Qualità dell’Associazione dei Borghi più Belli d’Italia – prosegue Francesca Mantelli -. Nel dicembre 2019 abbiamo ricevuto il Comitato Scientifico del Club che aveva visitato il castello, la Chiesa di San Quintino e il Palazzo Civico per valutare la candidatura del Borgo. Due rievocatori dell’Associazione Napoleonica in divisa militare francese avevano illustrato agli ospiti la Battaglia di Montechiarugolo del 4 ottobre 1796. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione, nella riunione del 29 ottobre u.s. ha ritenuto il borgo di Montechiarugolo idoneo a far parte del Club“.

La valorizzazione del borgo rappresenta uno dei capisaldi del nostro programma di mandato, siamo quindi particolarmente soddisfatti di questo risultato, che per il turismo locale può rappresentare un nuovo inizio – aggiunge il Sindaco Daniele Friggeri -. L’ammissione al club è subordinata a criteri severi: per privilegiare le piccole realtà occorre infatti che il borgo abbia una popolazione contenuta, che l’abitato costituisca un complesso esteticamente omogeneo ed armonico e che sia preservato il legame tra il microsistema urbano e l’ambiente naturale circostante, tutte peculiarità che il nostro borgo possiede e che è nostra intenzione preservare e valorizzare, anche attraverso la fruizione da parte di un turismo “slow” e di qualità come sarà quello dell’era post-Covid“.

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