Sabato 14 maggio 2016 appuntamento con la notte della Bema al castello di Montechiarugolo.
Nei giorni della Gran Giustizia avvenuta a Parma nel maggio del 1612, la Fata Bema riappare al Castello di Montechiarugolo a riconfermare la sua protezione.
Fu in quella data che Ranuccio I Farnese Duca di Parma e Piacenza fece mattanza di decapitazioni dei conti feudali di Parma, accusati di subdola e infame congiura contro la sua sacrale persona. Soltanto Pomponio Torelli il saggio principe di Montechiarugolo riusciva a tenerlo a freno.
Nella notte di sabato 14 maggio di quest’anno 2016 le donne protagoniste di quel terribile dramma raccontano i fatti: dal fiorir dei conviti tra le chiacchiere liete di filosofia, al baratro cupo delle condanne a morte… In una performance teatrale, che conduce e inoltra i visitatori nella suspence della visita notturna al castello.
La performance teatrale prende il nome di “Di versi e di congiure dissertano le donne…” e prevede due ingressi, uno alle ore 20,30 e uno alle ore 22,30 (ritrovo davanti al castello).
Le attrici attingeranno la storia in diretta dal romanzo ottocentesco di Alfonso Cavagnari “La Fata di Montechiarugolo e dai versi poetici del conto Pomponio Torelli che al suo tempo di poesia si dilettava moltissimo.
La manifestazione è organizzata da castello di Montechiarugolo, Circolo ANSPI – Parrocchia di Montechiarugolo-Tortiano. Il biglietto di ingresso è di 8 euro.
Per prenotazioni ricolgersi alla sig.ra Paola Nasi, 338 3187911 e – mail nasipaola56@gmail.com
