Donne celebri, personalità famose e comuni, persone che hanno lasciato l’impronta nella comunità e che hanno contribuito alla scrittura della “storia delle donne”: sono questi i soggetti che l’artista parmigiana Caterina Orzi ha riprodotto nella sua collezione “Natura & Donna“. Tutte loro nei quadri di Orzi si trovano abbellite da elementi naturali, dai fiori ai frutti, dalle foglie agli uccellini. In questo modo si crea una connessione tra la natura – e la sua capacità di rinascere sempre – e la figura della donna – testimone di un ciclico rinnovamento continuo. L’esposizione rientra negli eventi dedicati a Parma Capitale della Cultura 2020+21, ed è esposta all’Assemblea Legislativa della Regione, a Bologna, dal 4 al 19 novembre.

La critica d’arte Stefania Provinciali, curatrice della mostra, commenta: “Non è la tecnica della decorazione per lungo tempo relegata ad arte femminile, non è la semplice lettura dell’immagine a far da trama a questo racconto, anche se entrambe si mostrano nella pienezza compositiva e di contrasto fra colore e tensioni cromatiche, dettate da una fotografia che affida alla luce la propria intensa lettura. È, semmai, la capacità di offrire con leggerezza l’incontro fra bellezza e realtà“. Le opere sono quindi accompagnate da un catalogo con il testo critico di Provinciali, insieme a brevi racconti sul tema della quotidianità femminile di sette scrittrici emergenti: Francesca Zini, Valentina Gozzi, Elisa Bertuccioli, Silvia Cocconi, Valentina Ferrari, Silvia Giuberti, Sofia Peracchi. Gli sponsor tecnici dell’esposizione sono Colser Aurora Domus, Ada Associazione Donne Ambientaliste, Vivaio Attilio Neri.

La mostra “Natura & Donna”

Le immagini di storia dell’arte che la mostra “Natura & Donna” ci offre, incalzano le figure femminili di valenze narrative e culturali e creano un fil rouge fra arte, natura, donna e bellezza. L’artista, Caterina Orzi, è un punto di riferimento nel panorama artistico contemporaneo per la città di Parma, da cui ha origine e dove ha studiato. Da anni Orzi porta avanti un concetto di Arte legato alla ricerca etica di felicità, da condividere attraverso temi di forte impatto sociale, tra cui la violenza sulle donne, la rinascita e il riscatto delle stesse. “Natura & Donna” è quindi solo l’ultima di una serie di collezioni, che dal primo decennio del Duemila hanno arricchito di spunti, punti di vista e cultura l’ambiente artistico e critico del parmense. In questa intervista Caterina Orzi ci parla delle caratteristiche della sua mostra, dando anche un’opinione personale al ruolo che ha l’arte nella nostra società.

Da dove nasce l’idea per la creazione di queste opere? Con quali tecniche sono realizzate? 

Non esiste un’idea, ma le opere che compongono il progetto “Natura & Donna” sono parte di una ricerca iniziata nel 2014 con una mostra a Parma nella Galleria San Ludovico dal titolo “RicAmo“. Ricamare significa arricchire un tessuto, curarne i particolari per inseguire un’idea di perfezione. L’attività del ricamo è tradizionalmente femminile ed è metafora del tessere una tela di relazioni, una rivendicazione del ruolo della donna nell’arte, come ricostruzione di un’identità femminile. Le opere attualmente  in mostra negli spazi dell’Assemblea Legislativa sono immagini stampate su forex. Attraverso la tecnica del collage sono decorate da carteggi antichi, piccoli pezzi che uniti insieme creano movimento e bellezza.

Artiste, riproduzioni di quadri ben noti, personaggi storici, donne comuni: chi sono i soggetti della collezione “Natura & Donna” e con quale criterio ha scelto queste figure femminile? 

Le figure femminili scelte sono  personaggi  del passato, forse “ribelli” o con le proprie idee e anche personaggi-icone dell’arte come la Gioconda di Leonardo da Vinci dal misterioso sguardo, o la Venere del Botticelli simbolo di bellezza. Ci sono donne di Corte come Anna Bolena che è stata decapitata, la Principessa Toshi Aiko che ha rinunciato al titolo per amore. Artiste come Frida Kahlo o Artemisia Gentileschi dalle vite intense e difficili. Sono 16 donne, 11 scatti fotografici stampati  fine art che ritraggono fiori e donne della contemporaneità rappresentando la futilità della vita in tutte le loro sfumature, espressioni e sorrisi.

Tra le sue opere si trova anche una riproduzione di Maria Luigia Duchessa di Parma. Chi è stata questa donna per la città e come ha rivisitato il suo personaggio? 

Essendo di Parma, non ho potuto ignorare la figura di Maria Luisa d’Asburgo-Lorena che durante il suo regno ha saputo regalare bellezza e cultura alla nostra città. Le ho reso omaggio adornando il suo ritratto con fiori e farfalle.

Che rapporto c’è tra natura e femminilità? Si possono delineare dei tratti che accomunano gli elementi naturali e la donna? 

Donna & Natura sono simbolo di salvaguardia per la stretta similitudine tra la ciclicità del rinnovamento femminile e il continuo rinascere della Natura stessa attraverso le stagioni.

Nel corso della sua carriera ha sempre portato al centro la donna e i temi sociali che la riguardano. Come saprà, il 25 di questo mese sarà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: secondo lei che ruolo può avere l’arte nell’affiancare una lotta simile?

Più che una lotta, vedo l’arte come un mezzo per cambiare la cultura, sia maschile che femminile, solo insieme si può modificare l’idea retrograda della violenza in assenza di dialogo.

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