Nevermore, Felino dice “stop alla violenza” in ricordo di Virginia
Felino non dimentica Maria Virginia e il suo dolore; ma Nevermore è stata anche una…
Felino non dimentica Maria Virginia e il suo dolore; ma Nevermore è stata anche una giornata di sensibilizzazione
Felino risponde presente. Nella giornata in ricordo di Maria Virginia Fereoli, a dieci anni dalla sua scomparsa, il Capoluogo della Val Baganza mostra il suo grande cuore. Una risposta decisa contro la violenza, perché questi episodi non si devono più verificare. E così Nevermore è stata una giornata di ricordo, condanna ma anche di sensibilizzazione verso il tema violenza. Come ha ricordato Elisa Leoni, Sindaco di Felino: “Appena abbiamo saputo dell’iniziativa abbiamo voluto sostenerla. Dobbiamo raccogliere il messaggio di queste ragazze: stop alla violenza sulle donne“.
L’iniziativa, organizzata dalle amiche di Virgy in collaborazione con l’associazione culturale Nonsoloteatro, il Centro antiviolenza di Parma, il Comune di Felino e diversi commercianti della zona, si è aperta con un incontro. I ragazzi delle medie dell’Istituto comprensivo di Felino hanno incontrato lo psicologo specializzato in psicoterapia sistemica Andrea Bilotto. Si è parlato di cyberbullismo, tema che ha interessato e coinvolto particolarmente il giovane pubblico. Nello specifico è stato toccato il rapporta fra violenza e new media: social network, chat e applicazioni di messaggistica degli smartphone.
Il fenomeno del bullismo digitale è stato toccato anche da Silvia Zinani, ispettore del centro Antiviolenza della Polizia municipale dell’Unione Pedemontana parmense
Nel suo intervento ha sottolineato come il fenomeno del cyberbullismo sia ampiamente in crescita e spesso i giovani ragazzi ne sono soggetti per mancanza di attenzione. I genitori non sempre hanno il controllo sulle abitudini “social“ dei loro figli. “Questo utilizzo indiscriminato – ha raccontato – della comunicazione on line può favorire fenomeni di questo tipo. È importante che ragazzi e ragazze ne conoscano i rischi. Soprattutto però devono essere consapevoli che ci sono associazioni e forze di polizia in grado di aiutarli“.
La giornata è proseguita poi all’interno della Sala civica Remigo Amoretti, dove erano esposte opere per il contest “Un Pensiero per Virgy“. Una mostra in cui si potevano ammirare dipinti, fotografie della Pro loco di Langhirano, quadri realizzati da bambini delle elementari, sculture e poesie. Il filo conduttore: la violenza sulle donne. Lo spettatore, al termine della visita, aveva anche la possibilità di votare la preferita. Il premio di “opera più gradita” è stato vinto da Adriana Menardi con il quadro “Sospensione“.
Infine spazio agli spettacoli. Verso il tardo pomeriggio è andato in scena “Non è colpa mia” di Chiara Militerno. Emozionante la rappresentazione attraverso un’alternanza di recitato e ballato. Lo spettatore ha potuto così essere coinvolto in un vortice emozionale. Poco prima della chiusura, da dietro il sipario, una voce ha spiegato che “la giornata in memoria di Virginia è anche un modo per dire stop alla violenza su tutte le donne. Perché ogni donna è una potenziale vittima“.
La giornata Nevermore-Insieme contro la violenza si è conclusa al Be Bop Disco Club. Gli ospiti sono stati accolti da un buffet, poi si sono svolti i concerti di Earthist e Musicanti di Grema. Spazio finale lasciato alla discoteca e al dj set: avanti tutta notte con la musica anni 2000.




