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Corsa a tre a Busseto: i candidati sindaco a confronto su cinque punti chiave | INTERVISTA DOPPIA

Qual è la priorità del suo programma per una possibile amministrazione del Comune di Busseto? Che cosa differenzia la sua candidatura da quella dei colleghi?

Le priorità per noi sono di due tipi. Da un lato, l’improrogabile rilancio economico e culturale della Città, partendo dal suo ruolo in ambito verdiano. Non è accettabile che Busseto debba accontentarsi delle briciole quando invece avrebbe tutte le carte in regola per tenere le redini degli eventi verdiani e per trasformarli in fonte di sviluppo turistico e occupazionale. Dall’altro, ci proponiamo di instaurare un reale dialogo con la cittadinanza, evitando soluzioni calate a sorpresa dall’alto. Ciò che distingue la mia candidatura, così come la lista che mi sostiene, dalle altre è il carattere sinceramente civico. Fra le altre liste, una non fa mistero dell’appoggio dei partiti di centrodestra, mentre l’altra cerca di accreditarsi come civica pur essendo composta in buona parte da esponenti politici di lunghissimo corso. Io non provengo dal mondo della politica, vivo e lavoro nella mia città e insieme ai candidati consiglieri di Busseto Civica spero di poter mettere in pratica una nuova visione amministrativa, più coinvolgente e partecipata e slegata da interessi personali o di partito.


Non una sola priorità ma tante azioni da mettere in campo. Il sindaco è il garante della qualità di vita di tutti i cittadini e non può fermarsi ad una priorità ma affrontarle tutte. E questo lo so bene dopo cinque anni di amministrazione come vicesindaco della Giunta Contini. Sono tra le priorità servizi sociali, sanitari e medicina territoriale, rispetto del clima e dell’ambiente, supporto al mondo agricolo e appoggio al volontariato che si è speso tanto. Con la volontà di dare attenzione allo sport con efficientamento energetico e progressiva messa in sicurezza di impianti comunali, palestre e spogliatoi, realizzazione di nuovo impianto per il Padel e non solo. Massima attenzione a ordine e pulizia di strade, parchi, giochi pubblici, marciapiedi – la realizzazione del quarto stralcio tangenzialeQuesto aprendo una nuova fase amministrativa che lasci largo spazio all’ascolto e alla partecipazione. La differenza fra la mia candidatura e quella dei colleghi credo siano soprattutto le competenze e le capacità della nostra squadra unite alla mia storia ed al mio curriculum personale.

Il programma che presentiamo ai cittadini è trasversale e si pone come un raccoglitore delle diverse richieste formulate dai cittadini dalle quali siamo partiti per proporre un tipo di progettualità nel lungo periodo che renda onore a Busseto e ne valorizzi le eccellenze, garantendo a chi vive e investe sul territorio o lo visita da turista, servizi efficienti. La lista Busseto Insieme prende il nome proprio dalla volontà di diffondere un concetto condiviso di azione politica che parte dall’ascolto delle esigenze del territorio fornendo però risposte chiare e tempestive. Gli amministratori sono al servizio dei cittadini ed è a loro che dobbiamo rendere conto. Non c’è una priorità che prevale su tutte, le richieste dei cittadini sono tutte meritevoli di attenzioni. Sicuramente Busseto ha bisogno di ripartire senza slogan che durano il tempo di una campagna elettorale o promesse che non sono sostenibili. I cittadini lamentano in modo particolare l’incuria del verde, lo stato dei cimiteri e le condizioni delle strade. Non seguivo direttamente queste deleghe ma reputo che su questi temi ci si debba impegnare seriamente. I cittadini delle frazioni non devono sentirsi di serie B, occorre dare continuità agli interventi promossi nell’ambito della sicurezza, sociale, pari opportunità e scuola ampliando i progetti relativi alla conciliazione vita/lavoro ampliando il centro estivo e sostenendo le famiglie. Grande attenzione sarà riservata anche le persone di culture diverse affinché il concetto di integrazione possa davvero realizzarsi. A Busseto mancano spazi ricreativi e di condivisione: sarà una nostra priorità crearli e coinvolgere i giovani in progetti dedicati alla valorizzazione del territorio. Descrivere in poche righe un programma ampio non è semplice, invito gli elettori a visionare le nostre idee e confrontarle con quelle delle altre liste.

Ciò che mi differenzia dagli altri candidati? Leoni ad oggi fa ancora parte di una giunta di centro destra e dopo diversi anni di contrapposizione con la sinistra in consiglio comunale ha ritenuto senza sentire nemmeno l’esigenza di dimettersi o comunicarlo agli altri componenti della giunta, di proporsi come candidato sindaco a fianco dell’ex sindaco Gambazza che ricordo in area Pd e diversi suoi consiglieri e assessori di centro sinistra. La coerenza e la trasparenza delle scelte amministrative non sono valori per quanto mi riguarda, negoziabili.

Nevicati è espressione del centro sinistra, ma ha ritenuto di non inserire simboli. Non ha esperienza amministrativa, non conosce la macchina comunale e rischia di essere oscurato dalla presenza ingombrante di chi fa parte della sua squadra e ha rivestito nel tempo incarichi amministrativi e si è fatto promotore di una spaccatura all’interno della giunta 5 anni fa candidandosi a Sindaco.

Ciò che mi caratterizza è certamente la coerenza di un percorso in continuità con la giunta uscente sostenuta dal centro destra, l’impegno, la trasparenza e l’onestà che ho dimostrato fattivamente in questi 5 anni e che mi auguro di poter dimostrare ancora. Se avrò la possibilità di diventare Sindaco, garantirò la mia presenza in comune ogni giorno e sarò al fianco di cittadini, imprese e associazione sostenendone le iniziative.

Quali maggiori difficoltà ha incontrato Busseto durante la pandemia? Come si possono affrontare dal suo punto di vista?

La pandemia ha colpito tutti e anche Busseto ha subito un forte arresto. La disgregazione sociale dovuta alle chiusure forzate ha messo a dura prova tutti noi, sia nel privato che in ambito lavorativo. Le imprese, il commercio, gli artigiani, i professionisti e tutti i cittadini hanno dimostrato un grande spirito di adattamento, cambiando rapidamente le loro abitudini, reinventandosi e ripartendo con nuove prospettive, cercando di districarsi nel susseguirsi di improvvisi e contraddittori cambi di rotta normativi che hanno contraddistinto questo periodo pandemico. Oggi occorre incentivare le attività economiche con contributi diretti e, laddove possibile, sgravi fiscali, e al contempo garantire il necessario sostegno a tutti coloro che si sono ritrovati a causa della pandemia in condizioni di difficoltà economica. Inoltre, non dobbiamo dimenticarci del benessere psicologico dei cittadini, reduci da momenti di profondo sconforto e paura che hanno lasciato dei segni indelebili con strascichi ancora evidenti nella modalità di relazionarsi con gli altri e di vivere la nostra comunità. Identificare ed utilizzare delle modalità di supporto anche in questo ambito è un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione.

Prima di rispondere voglio innanzitutto rivolgere un pensiero e un omaggio alle vittime di quest’epidemia che anche nel nostro comune ha causato tanti lutti e sofferenze. In questa drammatica emergenza Sindaci, Amministratori locali e Comuni hanno rappresentato e rappresentano un punto di tenuta del Paese. Si è cercato di dare risposte al senso di preoccupazione e di angoscia per il futuro che pervadeva tutti noi. È stata importantissima la collaborazione fra tutti i sindaci della provincia attraverso chat e videoconferenze cui partecipavo e che partorivano quei famosi sunti o “spiegoni”, molto apprezzati dai cittadini persi nel ginepraio dei DPCM. Fatta questa premessa abbiamo messo in campo tutte le iniziative possibili e tutte le forze disponibili. Penso alle associazioni tutte, ma anche la stazione locale dei carabinieri e la polizia locale. Posso dire senza possibilità di smentita che i bussetani sono stati bravissimi in ogni situazione e rispettosi. Ci si è mossi in un terreno sconosciuto per tutti ma ognuno ha fatto la propria parte. Importanti sono stati anche i sostegni economici e pratici a famiglie, e soprattutto agli anziani. Per il futuro penso che la pandemia ha riportato l’attenzione sulla medicina territoriale sia sui singoli servizi che con lo sviluppo ipotizzabile della telemedicina, una lezione da non dimenticare.

Quello che abbiamo vissuto in questi due anni di pandemia è stata un’onda devastante, non solo dal punto di vista sanitario ma anche sociale ed economico. Tante sono state le iniziative che ho messo in campo come assessore ai servizi sanitari e sociali per fare fronte all’emergenza – che ho gestito in prima persona – molte delle quali  sostenute dal  mondo dell’associazionismo, delle imprese e dei cittadini che hanno dato un apporto importantissimo: in ottica di continuità manterremo alta l’attenzione sulle famiglie che stanno incontrando difficoltà a ripartire attraverso l’erogazione di buoni spesa e sussidi di tipo economico per gli affitti, bollette e contributi per far fronte al pagamento delle rette scolastiche. Non mancherà anche il sostegno alle imprese e ai commercianti, per i quali siamo riusciti ad azzerare la tari per l’anno 2021. Sul tessuto economico, che ha subito una crisi importante a causa delle ripetute chiusure, gli interventi da promuovere saranno diversi. Creeremo una bacheca lavoro, per supportare i cittadini che hanno perso il lavoro durante la pandemia e aiutarli nel trovare un’occupazione. Puntiamo a valorizzare, con iniziative mirate, il Centro Commerciale Naturale e le zone commerciali nel capoluogo e nelle frazioni. Un aiuto concreto ai commercianti si svilupperà anche con la creazione di un fondo di garanzia per le morosità degli affitti. Infine non ci dimentichiamo dei giovani: nel nostro programma c’è anche il sostegno alle imprese under 30; mentre per i negozi sfitti proporremo l’installazione di vetrofanie per migliorare l’estetica delle strada in cui si collocano.

Una delle maggiori sfide che ogni amministrazione deve affrontare nel breve periodo, è la sensibilizzazione della popolazione riguardo al tema della crisi climatica. Che cosa ha in programma per costruire un Comune green? Come crede di far arrivare il messaggio alle nuove generazioni?

I pericoli legati ai cambiamenti climatici sono una realtà, li possiamo osservare da vicino e purtroppo, spesso, anche toccare con mano. Gli strumenti a disposizione di un piccolo Comune sono pochi, ma non inesistenti. Quando parliamo di sensibilizzazione pensiamo immediatamente alle nuove generazioni: è fondamentale partire dalle scuole nella promozione di comportamenti individuali virtuosi. Non possiamo però accontentarci, poiché il problema è già ora tangibile: occorre mettere in campo tutti gli strumenti utili all’adozione di comportamenti eco-sostenibili da parte di tutta la popolazione. L’amministrazione uscente, con il taglio indiscriminato delle piante di via Affò e l’abbandono dell’erogatore comunale di acqua potabile, non ha certamente dato buoni esempi: da qui vogliamo partire, da una gestione oculata, conservativa, migliore del patrimonio verde della Città e da iniziative, come la Fontana del Sindaco, capaci di sensibilizzare ma anche di incidere sul volume di imballaggi inquinanti utilizzati nel Comune. Inoltre, sarà fondamentale prevedere l’informatizzazione del Centro di Raccolta per migliorarne la gestione, permettendo in questo modo un miglior smistamento dei rifiuti.

La nuova sfida è effettivamente legata all’ambiente che ci circonda, o meglio ci ospita. Busseto deve fare la sua parte perché nei prossimi dieci anni L’Europa e il mondo intero saranno interessati da una vera e propria rivoluzione. Serve una svolta radicale e non potremo limitarci a seguire l’onda ma dovremo mettere in campo tutte le idee e le risorse disponibili… Una rivoluzione che deve vedere in prima linea Amministratori e mondo produttivo sino ad arrivare al singolo. Molte cose sono state fatte, penso alla illuminazione led in tutto il territorio comunale e negli edifici pubblici o alla forestazione urbana del Parco della Vita che prenderà avvio a fine ottobre con piantumazione di centinaia di piante completo di irrigazione. Oppure il progetto composharing che aiuta i cittadini nel compostaggio domestico, un progetto che istruisce ed educa non punisce. Ma anche alla funzione della scuola dove si formano i futuri cittadini e che in questa rivoluzione è stata e sarà nostra preziosa alleata.

Le azioni di oggi sono quelle che creano il futuro delle nuove generazioni: abbiamo una grande responsabilità e dobbiamo esserne tutti consapevoli, dal punto di vista amministrativo ed educativo. L’attenzione all’ambiente si supera nella conferma di adesione al Patto dei Sindaci e all’approvazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile, oltre che all’adesione per il progetto nazionale Plastic Free.

Azioni che devono essere accompagnate anche da segnali concreti: tra questi il potenziamento della vigilanza e del controllo per l’abbandono dei rifiuti utilizzando i sistemi di rilevazione fotografica che – in collaborazione con la Polizia Locale e grazie al mio assessorato alla Sicurezza – abbiamo già acquistato. Seguiranno poi azioni mirate per la sensibilizzazione, dedicate anche ai più piccoli, sulle tematiche ambientali, di sostenibilità, biodiversità e spreco di cibo. Per favorire una cultura più green anche nelle aziende e nelle case, puntiamo a snellire le procedure per incentivare l’installazione dei pannelli fotovoltaici a tetto, e non a terra, limitando così il consumo di suolo.

Alle nuove generazioni dobbiamo, sicuramente, dare l’esempio che è il miglior insegnamento e il miglior modo per trasmettergli il rispetto per l’ambiente. Abbiamo già dotato gli studenti del nostro istituto comprensivo di borracce in alluminio, per limitare il consumo di plastica, ed eliminato quest’ultima anche dalle vettovaglie della mensa. Un progetto, quest’anno, ha visto gli studenti coinvolti anche nello studio dei rondoni presenti nella zona della Rocca Municipale. Su questa strada, già tracciata nel mio precedente mandato da assessore all’istruzione, proseguiremo per sensibilizzare i nostri ragazzi sulle tematiche ambientali.

A che punto si trova il territorio di Busseto nella digitalizzazione? Ha in mente con la sua lista un insieme di normative che possano diminuire sempre di più il digital device?

Sulla digitalizzazione c’è ancora tanto da fare. Il cablaggio del territorio per consentire ad aziende e privati di connettersi tramite fibra ottica va completato, per raggiungere tutti. Occorre poi andare incontro alle esigenze e ai ritmi di vita dei cittadini, fornendo tutti gli strumenti utili a semplificare le procedure burocratiche e ad evitare code agli sportelli, a partire dall’identità digitale (SPID). Infine, è importante sfruttare le possibilità fornite dalla domotica per ottimizzare la gestione di illuminazione pubblica e riscaldamento degli immobili comunali, generando risparmi.    

Su questo tema il Comune ha pochi strumenti da utilizzare ma tutti dovranno essere usati. In questo senso proseguirà l’impegno del Comune volto a superare il digital divide e a consentire a tutti di poter usufruire di servizi ad alta connettività. Non è pensabile ad esempio che Roncole Verdi continui a restare praticamente priva di servizi ad alta connettività. La posa dei cavi in fibra ottica fino alle abitazioni potrà essere realizzata mediante l’utilizzo delle infrastrutture esistenti interrate o aree della pubblica illuminazione che metteremo a disposizione degli operatori. Norme e regolamenti dovranno necessariamente tenere conto di questo sforzo collettivo di modernizzazione e li adatteremo a questa esigenza. C’è da dire che già in passato si è agevolato quanto più possibile il potenziamento delle reti come nel caso di Tim ma non basta.

L’importanza della digitalizzazione è venuta a galla in maniera imponente durante la pandemia: basti pensare alla DAD e allo Smart Working. Avere una rete funzionante, di qualità e veloce, ma anche possedere gli strumenti idonei ad utilizzarla è quantomai indispensabile al giorno d’oggi. In collaborazione con l’Istituto Comprensivo abbiamo aiutato – e continueremo ad aiutare – le famiglie con bambini in età scolare in difficoltà economica e che necessitano di strumenti per lo studio e l’informatica. In un’ottica di digitalizzazione va anche la proposta di diminuire l’uso della carta negli uffici comunali, a favore di archivi e database informatici e condivisi. Ci sta a cuore soprattutto lo snellimento delle pratiche burocratiche: i cittadini, i professionisti e le associazioni avvertono spesso importanti difficoltà nell’accedere alla modulistica necessaria per il disbrigo delle pratiche. Il desiderio è quello di riorganizzare in modo più funzionale gli uffici e garantire un migliore reperimento della modulistica su internet, per evitare perdite di tempo inutili ai cittadini che spesso devono recarsi agli sportelli più volte.

Un altro argomento che rientra nell’opera di digitalizzazione nei confronti dei cittadini è quello che riguarda la comunicazione. Nello scorso mandato ho creduto molto nell’impostazione della comunicazione digitale, con l’incremento dei post sulle pagine social e la cura del sito internet. La comunicazione, immediata e precisa di notizie, informazioni ed eventi, ai cittadini tramite tutti gli strumenti informatici – anche quelli di messaggistica istantanea –  è uno dei punti cardine del nostro programma. Alla comunicazione in tempo reale, si aggiunge anche la realizzazione di un questionario – indirizzato ai bussetani – come continua forma di accrescimento e di costruzione di un rapporto tra istituzioni e cittadini per raccogliere opinioni, consigli, suggerimenti, proposte, bisogni, necessità e anche critiche, sempre utili per crescere e migliorare.

Dato che il Comune di Busseto ha dato la nascita al Maestro Giuseppe Verdi, il vostro territorio si presenta come meta turistica per gli appassionati che vogliono conoscere i luoghi in cui il compositore è cresciuto. In che modo si può incentivare Busseto a diventare una tappa per una vacanza in Emilia? Quali altri aspetti culturali possono valorizzare il Comune?

I luoghi verdiani rappresentano senza dubbio il principale attrattore di turisti nel Comune. Tuttavia, il paese è inserito in un territorio che ha molto altro da offrire: pensiamo alla figura di Giovannino Guareschi, all’enogastronomia, al cicloturismo e al turismo fluviale. Posto che si può e si deve investire di più e meglio in campagne promozionali di ampio respiro, a nostro avviso non sono i motivi per venire a Busseto a mancare, ma sono le possibilità per restarci più di una giornata. Il flusso di turisti negli ultimi vent’anni si è ormai consolidato, ma Busseto fatica a toccarne con mano i benefici. Mancano infrastrutture dedicate e manca soprattutto la ricettività turistica sufficiente ad ospitare gruppi numerosi: crediamo sia su questi filoni che dovrà concentrarsi maggiormente l’attenzione della nuova amministrazione, altrimenti si correrà il rischio di vedere di nuovo montagne di risorse spese per eventi-spot senza alcuna ricaduta economica concreta. 

Busseto è cultura diffusa. Punto a sostenere: Premio Verdi d’Oro degli Amici di Verdi, Concorso Voci Verdiane, allestimento opera nel Festival Verdi in teatro a Busseto, Verdi l’Italiano, Museo Renata Tebaldi. Riparto da qui: Busseto protagonista dialogando con i più grandi teatri italiani ed europei, sostenendo festival e manifestazioni nuove. Molto spesso ho sentito paragonare Parma a Bayreuth o Salisburgo, io penso che Busseto possa più correttamente essere paragonata a Stratford upon Avon, la città natale di Shakespeare: dove ogni giorno si può vivere l’esperienza con momenti di spettacolo. Dobbiamo rendere Busseto un luogo vivo di musica coinvolgendo altre istituzioni vicine a noi. Busseto si trova in un crocevia tra Parma con cui già lavoriamo, Piacenza, Cremona, Milano. Città d’arte e teatri di assoluto rilievo.

Molti ricordano le opere e il concorso in piazza con centinaia e centinaia di spettatori, ma i tempi sono cambiati e bisogna pensare alle nuove esigenze del pubblico, dei turisti colti, della comunità, lasciando ai teatri le manifestazioni più complesse ed economicamente impegnative e invece sviluppando quei progetti che hanno senso solo a Busseto, solo nei luoghi verdiani. Ad esempio sviluppare il turismo esperienziale per la conoscenza dell’uomo Verdi nei luoghi che ha frequentato a Busseto e nelle frazioni di Roncole e Madonna dei Prati: concerti nelle chiese, nelle corti delle case coloniche, in teatro; itinerari con guida nelle campagne, a piedi o in bicicletta, per conoscere Verdi agricoltore; nelle nostre trattorie pranzi e cene con i piatti e vini preferiti dal Maestro per conoscere i suoi gusti raffinati. Mettere a sistema tutto il mondo museale di Busseto è necessario. Infine proporrò un gemellaggio con Stratford, una meta turistica popolare, grazie al suo illustre cittadino William Shakespeare, e per questo motivo riceve all’anno un numero stimato di 4,9 milioni di visitatori da tutto il mondo. E il mondo di Shakespeare è anche il mondo di Verdi.

La valorizzazione del nostro territorio, sia per la parte culturale che per quella turistica, non può prescindere da Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi. Sicuramente porteremo avanti gli eventi già in essere – Festival Verdi, Verdi l’Italiano, Concorso Internazionale per le voci verdiane e Festival Guareschi – ma vorremmo anche introdurre nuove attività di intrattenimento, come il progetto “Aspettando il Festival Verdi” per portare in alcuni spazi esterni, opere verdiane. Auspichiamo poi un maggiore coinvolgimento dell’istituto Studi Verdiani nelle iniziative dedicate al Maestro e proponiamo anche l’istituzione di convenzioni con i Conservatori e gli Istituti Musicali per ampliare le attività musicali e operistiche dedicate a Verdi. Sosterremo e promuoveremo manifestazioni culturali ed artistiche, sia nel capoluogo sia nelle frazioni, ampliando anche il programma degli spettacoli al Teatro Verdi, destinati a tutte le fasce di età.

Tra le iniziative culturali non dobbiamo dimenticare il nostro Gran Carnevale, che andrà rilanciato anche con una convenzione con il Comune di Pietrasanta che possa aiutare e collaborare nella ripresa della manifestazione, sospesa da qualche anno per mancanza di volontari. Un punto del nostro programma riguarda anche la valorizzazione del turismo slow, con la riqualificazione dei percorsi ciclabili e dei cammini, in collaborazione con la riserva Mab UNESCO Po. Anche l’enogastronomia sarà valorizzata attraverso la creazione di percorsi legati alle eccellenze del territorio, tra cui la rinomata Spongata di Busseto. Tra gli obiettivi della nostra lista c’è anche la valorizzazione del patrimonio artistico, pittorico, civile ed ecclesiastico dei Pallavicino, signori di Busseto. Un ruolo importante avrà, anche qui, la comunicazione in collaborazione con lo Iat Ufficio Turistico e che vedrà la creazione di una “Busseto Card” con mini pacchetti turistici con ingressi agevolati e scontistiche negli esercizi commerciali del territorio e la progettazione di un tour virtuale con accesso tramite QrCode.

Ultima, ma non in ordine di importanza, la conferma della collaborazione con Destinazione Emilia, Apt Regionale e Castelli del Ducato. Promuovere nuove forme di soggiorno sul territorio è un altro dei nostri obiettivi: apriremo un dialogo con gli imprenditori e le associazioni per sviluppare un nuovo polo alberghiero, ma incentiveremo anche b&b, airbnb e area camper.

Lanciamo un appello agli elettori: perché dovrebbero scegliere la vostra lista?

La nostra è una lista civica di persone che amano Busseto e la vivono assaporandone quotidianamente tanto la sua bellezza quanto le sue contraddizioni. Mettendoci in gioco esprimiamo il forte desiderio di vederla emergere per le sue vere potenzialità e mostrarsi a tutti nel suo vero volto, quello che i bussetani hanno sempre percepito ma che sanno non essersi mai veramente manifestato. La nostra lista è ricca di talenti, persone che hanno esperienza e capacità, con idee nuove e ambiziose, che sanno come raggiungere gli obbiettivi prefissati. Occorre dare ingresso a voci nuove, a una nuova classe di amministratori che abbia un nuovo modo di intendere la cosa pubblica, che riattivi nelle persone l’interesse e la fiducia nella politica perso ormai da troppo tempo. Sono certo che la competenza e la freschezza del mio gruppo possano fare davvero la differenza per Busseto.

Perché amiamo Busseto e, dopo questi 5 anni come Vice Sindaco di cui due passati ad affrontare con la città l’emergenza pandemica, desidero impegnarmi ancora di più per lavorare con un nuovo modello civico. Perché siamo una squadra di persone serie, capaci e competenti. Credo nella lista che ho formato con l’impegno di tante cittadine e tanti cittadini per intrecciare le esigenze della nostra città senza appartenenze politiche ma con identità forti, senza ideologie preconcette, ma con la forza garbata e l’esperienza di chi Busseto la conosce, la ama e l’ha amministrata. Perché ci impegniamo a confrontarci per cinque anni con i cittadini e le associazioni e vogliamo immaginare e realizzare il nostro domani con il coinvolgimento pieno e attivo della cittadinanza. Abbiamo scritto un programma aperto, vogliamo un dialogo permanente, nella promessa di cinque anni di ascolto, da concretizzare subito in azioni, 5 anni all’insegna del Bene Comune. Insieme, mai una voce sola, perché ogni bussetano nato o cresciuto qui è parte preziosa della storia di questo paese. Credo che i motivi ci siano tutti per scegliere la nostra lista, saranno i cittadini a decidere con il loro voto il 3 e 4 ottobre, ma siamo fiduciosi e ottimisti sul risultato finale. Come si dice in questi casi “ai posteri l’ardua sentenza”!

Ci piace pensare all’idea di un “Comune Diffuso”, che esce dagli uffici e dal Palazzo e che va in mezzo ai cittadini, per rendere vivo il contatto e per ricordarci che siamo al servizio di chi vive, lavora, investe sul nostro territorio. Pensare al futuro per noi significa collaborare con le persone, con le altre istituzioni civili e religiose, con le associazioni, le attività produttive, i commercianti. Le nostre porte saranno sempre aperte all’ascolto, al dialogo, all’aiuto. Chiediamo agli elettori di darci fiducia perché abbiamo le competenze, la serietà e la giusta spinta all’innovazione per poter amministrare e metterci al servizio dei cittadini. Nessuno di noi è animato da interessi personali o spirito di protagonismo; siamo una squadra coesa, onesta composta da persone responsabili. Nessuno di noi ha mai vissuto di incarichi politici e abbiamo ben chiaro il valore del lavoro, della fatica e del guadagnarsi le cose. Molti di noi sono impegnati in associazioni e comprendono bene il valore della condivisione e dell’essere comunità. Abbiamo competenze eterogenee e spendibili che possono costituire un valore aggiunto per il nostro comune. Più che le parole o il curriculum, pesa quello che siamo e che abbiamo dimostrato nei diversi contesti professionali, associativi e umani. Siamo quelli che si mettono a disposizione, ci mettono la faccia e anche le braccia. Il Comune di Busseto ha bisogno di amministratori capaci e responsabili, che si dedichino alla risoluzioni dei problemi e a far ripartire il paese a testa bassa lavorando senza sosta.

Come candidato Sindaco posso dire che gli elettori hanno avuto la possibilità di valutarmi in questi 5 anni da assessore. Ci sono sempre stata nel senso più profondo del termine, ho sempre risposto a tutti e non ho mai fatto false promesse, cercando nel mio piccolo di sostenere la comunità portando tante proposte nuove in tutte le deleghe che ho seguito: sicurezza, sociale, sanità, istruzione, personale, pari opportunità e benessere animale.

Ora  vi chiediamo di darci fiducia, per costruire BUSSETO INSIEME. Noi siamo pronti.

Le liste

  • Luca Concari
  • Fabrizio Cassi
  • Marika Morelli
  • Simona Puddu
  • Nicolas Passera
  • Paramdeep Singh Mushiana
  • Cristina Contini
  • Luca Bonini
  • Luciano Tanzi Tolenti
  • Milva Furlotti
  • Sabrina Fedeli
  • Giovanna Gambazza
  • Ilaria Bottazzi
  • Nicolas Brigati
  • Angelo Burla
  • Michela Fantini
  • Licia Faroldi
  • Lamberto Michelazzi
  • Sara Mezzadri
  • Giacomo Ramelli
  • Dino Rizzo
  • Vittorio Testa
  • Alberto Vaccari
  • Fabio Belicchi
  • Cristina Bizzarri
  • Chiara Coperchini
  • Francesca Rossi
  • Alessandra Tamborlani
  • Mirko Baldi
  • Gianmarco Rizzardi
  • Donatella Bussolati
  • Giuseppe Giovanni Ugoni
  • Amandeep Singh Atwal
  • Pasquale La Torre
  • Giampietro Pedretti

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