Un ex rapper al servizio dei City Angels: ecco chi è Nicola “Nikita” Comparato – INTERVISTA

La nuova vita dell’ex rapper Cumbarat: decoro urbano e sicurezza nei City Angels; la rinascita…

La nuova vita dell’ex rapper Cumbarat: decoro urbano e sicurezza nei City Angels; la rinascita dopo l’incontro con Luigi Alfieri

di Andrea Adorniadorni@ilparmense.net

Un ex rapper al servizio della sicurezza: ecco chi è Nicola "Nikita" Comparato - INTERVISTA

Come si passa dal rap alla sicurezza urbana? Ce lo racconta Nicola “Nikita” Comparato, ex rapper della Val Baganza, che ora è entrato a far parte dei City Angels di Parma, “volontari di strada d’emergenza al servizio del cittadino“. La sua storia è costituita di tormenti e tante difficoltà, iniziate principalmente con il rifiuto ricevuto dalla leva militare. Il fisico c’era, l’attitudine anche, ma il carattere irrequieto e ansioso lo hanno frenato. O meglio, le Forze dell’Ordine decisero che non era idoneo. Tanta le delusione derivata da questa scelta e il desiderio di rivalsa virò verso un genere musicale di protesta: il rap.


La nuova vita di Nicola, in arte Cumbarat, lo porta ad appassionarsi a questo mondo “ottenendo anche dei successi. Ma presto – racconta – mi sono reso conto che la vita da rapper non faceva per me, non mi sentivo realizzato e non mi divertivo più. È un mondo in continua competizione, dove ricevi applausi se la canzone piace, altrimenti sputi e indifferenza“. Da qui l’esigenza di cambiare di nuovo, perché “la vita da artista mi ha fatto andare contro tutti i miei principi – prosegue l’ormai ex rapperero diventato schiavo del mio personaggio. Pur commettendo molti sbagli non volevo sparire, avevo voglia di darmi da fare. Certo non è stato facile ricominciare e cambiare vita.

Le passione è andata scemando dopo i primi insulti. Il rapporto con i fans ha iniziato a scricchiolare quando “mi hanno dato del venduto pensando che avessi scritto canzoni ricevendo dei soldi. Ma la verità è che io ho sempre scritto per i fatti miei, caricando le canzoni su Youtube sperando che andassero bene. Ho deciso di smettere – prosegue Nicola – perché non aveva più senso essere il rapper della Val Baganza, odiato dalla sua terra e senza più passione“. Il periodo successivo alla scelta di abbandonare la musica è stato molto tormentato. Il lavoro l’unica distrazione possibile. “Sì perché – ci dice Comparato – ho avuto tanti problemi, non riuscivo a portare a termine nulla. Avevo perso la fiducia in me stesso e avevo paura di tutto. La forza per intraprendere un nuovo cammino me l’ha data Luigi Alfieri“.

Il momento della salvezza, la luce in fondo al tunnel, l’ancora di salvataggio viene rappresentata proprio dal noto volto del movimento Parma Io non ho Paura. L’incontro con l’ex giornalista e firma della Gazzetta porta Nicola a trovare la motivazione per reagire e trovare una nuova strada. Le Passeggiate del Sorriso organizzate da Alfieri trasmettono fiducia e coraggio a Nicola, che trova la forza di rialzarsi anche grazie all’incontro con Angelo Lusuardi della lista Cambiamo Felino e Davide Adorni di Sala Baganza. “Guardandoli  prosegue Nicola nel suo racconto – e cercando di seguire il loro esempio ho avuto il desiderio di emularli. Ho capito precisamente che cosa volevo fare: contribuire a portare decoro urbano e sicurezza. Così ho iniziato a fare delle ricerche e ho scoperto i City Angels Parma, un gruppo di ragazzi volontari che si occupa proprio di questo, aiutando anche le persona in difficoltà“.

I City Angels, gli angeli di strada, sono volontari addestrati riconoscibili “dal basco blu – come si legge sul loro sito internetsimbolo delle forze Onu portatrici di pace, e dalla giubba o maglietta rossa con sopra il logo: un’aquila che protegge la città. Nati nel 1994 a Milano per iniziativa di Mario Furlan“, si preoccupano di aiutare le persone bisognose di aiuto, cercando di essere un punto di riferimento per i cittadini e “un deterrente visivo per i malintenzionati“. L’ingresso in questa realtà ha rappresentato il vero punto di svolta per Nicola, attraverso disciplina e senso civico “sto realizzando i miei sogni – spiega – il mio nome è diventato Nicola “Nikita” Comparato, Cumbarat non esiste più. Il corso per diventare City Angels è duro, ma basta metterci il cuore e tanta passione. Stimo molto e rispetto il Presidente Mario Furlan, ha saputo convincermi e vorrei scrivere l’Inno dei City Angels per ringraziare l’Associazione. Non sarebbe un ritorno al rap, ma un segno di gratitudine“.

Nikita, che significa Nicola in russo e non è quindi un nome femminile, vuole diventare un punto fermo dei City Angels operando per la sicurezza di Parma, anche se il suo sogno sarebbe quello di “creare un’ Unità mobile in Val Baganza“. Lo scopo sarebbe quello di applicare il modello, che tanto bene sta facendo nelle grandi città, alle realtà locali. Il contatto dell’Associazione con le forze dell’ordine è costante, in accordo con il Comune e la Polizia Municipale di Parma. Inoltre un City Angels ha l’abilitazione per portare il primo soccorso, così come intervenire in caso di manifesta flagranza di reato. Infine una curiosità su Nicola, che alcuni in strada cominciano a riconoscere e a cui è stato affibbiato il soprannome di “Carabiniere”, perché sempre impassibile e serio: ha studiato culture e religioni di vari popoli” e questo lo facilita nei contatti con le varie etnie che di volta in volta incontra.

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