Parma, niente Green Pass da guarigione; la risposta di Ausl alla nostra lettrice

La scorsa settimana, una nostra lettrice ci aveva contattato per raccontarci la sua storia: dopo aver contratto il Covid, non si è vista riconoscere il certificato di guarigione dall’Ausl e il medico di famiglia le aveva consigliato di aspettare 120 giorni a fare la terza dose. Avevamo, quindi, riportato il racconto di F.C. all’attenzione dell’Ausl che ha fornito in risposta le seguenti considerazioni:

La terza dose non ha controindicazioni in chi è guarito dal covid recentemente, pertanto, consigliamo di prendere appuntamento e recarsi all’hub vaccinale. Durante l’intervista da parte del medico vaccinatore, per la valutazione anamnestica, sarà possibile fare tutte le domande che si riterranno opportune al fine di poter procedere con la somministrazione, se il medico lo riterrà. Infatti, l’attuale raccomandazione ministeriale del richiamo a 120 giorni, emanata anche per definire l’organizzazione della chiamata per i richiami dell’intera popolazione, ci indica il tempo minimo dopo il quale è utile eseguire un booster per riattivare la memoria immunitaria, ma non definisce un limite minimo di sicurezza“.


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