Nove Comuni del Parmense insieme per potenziare i servizi per l’infanzia
E’ stato presentato questa mattina, presso la sede di Fondazione Cariparma, “Essere all’Altezza”, un progetto selezionato…
E’ stato presentato questa mattina, presso la sede di Fondazione Cariparma, “Essere all’Altezza”, un progetto selezionato dall’Impresa Sociale con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alle povertà educative. Il progetto vede capofila la cooperativa sociale Proges e coinvolge, insieme al Consorzio Fantasia e all’Impresa sociale Seneca di Bologna, nove comuni pedemontani e montani dei Distretti Sud Est e delle Valli Taro e Ceno: i Comuni di Tizzano Val Parma, Corniglio, Neviano degli Arduini, Lesignano de’ Bagni, Bedonia, Borgo Val di Taro, Varano de Melegari, Medesano, Fornovo.
Il progetto avrà una durata di 3 anni e riguarderà il potenziamento e l’innovazione sociale dei servizi all’infanzia 0-3 anni al fine di contrastare le forme di povertà educativa e di esclusione sociale, per un importo complessivo di 970.000 euro. In particolare, il progetto intende sostenere il potenziamento di 9 nidi d’infanzia comunali, sperimentando un nuovo modello di nido che per lo “svantaggio” della collocazione pedemontana e montana, oltre alla consueta offerta, proponga servizi flessibili capaci di rispondere alle diverse esigenze delle famiglie, come servizi di maternage durante il primo anno di vita del bambino, prolungamento dell’orario, eventi territoriali e laboratori anche durante il periodo estivo, e servizi di trasporto per le famiglie impossibilitate a raggiungere autonomamente le strutture.
Attraverso queste azioni si prevede di intercettare circa 125 bambini principalmente 0-3 anni (con l’apertura anche ai 3-6 anni) che non frequentano i servizi educativi e di implementare la loro frequenza, coinvolgendo e avvicinando le loro famiglie e rafforzando il dialogo scuola-famiglia.
“Oggi il tema della vivibilità e del benessere sociale della persona e della famiglia – hanno dichiarato i sindaci dei Comuni coinvolti – è fondamentale per parlare di qualità della vita. Il tema dell’accessibilità e della disponibilità di servizi alla persona prossimi e qualificati è altrettanto importante. L’attenzione alle zone pedemontane e montane anche nella nostra Regione è nell’agenda politica, si veda ad esempio il rinnovo del Bando per l’acquisto di “prime case” in Appennino e più in generale lo stanziamento di fondi per l’abbattimento delle rette dei servizi educativi. Il potenziamento di questi ultimi sono, insieme alle imprese, alle attività economiche e alle infrastrutture, elemento fondamentale per garantire più equità e diminuire divari e disuguaglianze sociali già determinati in parte dalla scarsa densità di popolazione, distanze da percorrere tra casa e servizi, fragilità del tessuto imprenditoriale. Il progetto si configura quindi come un’opportunità a misura di territorio”.

