Parma, nel quartiere Montanara arriva la nuova biblioteca

I lavori per la realizzazione della nuova biblioteca nel quartiere Montanara, ex villa Ghidini, procedono…

I lavori per la realizzazione della nuova biblioteca nel quartiere Montanara, ex villa Ghidini, procedono velocemente, e la conclusione dei lavori è prevista per la primavera 2022. Dopo la sospensione dei lavori a causa della pandemia, le problematiche connesse al reperimento dei materiali e la rinuncia allo loro prosecuzione da parte della prima ditta assegnataria dell’appalto, l’impresa Artedil di Campennì Rocco, con sede a Bergamo, prese in carico le opere a partire dall’8 aprile 2021. La nuova biblioteca del Quartiere Montanara rientra nei finanziamenti del cosiddetto “Piano Periferie”, e ha un costo di due milioni di euro. Il progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana ha previsto la demolizione del vecchio immobile, conosciuto come Villa Ghidini, per fare posto al nuovo che si inserisce nel Distretto delle Eccellenze delle Arti Audiovisivo. L’immobile demolito era un fabbricato che era stato danneggiato dal sisma del 2008 e 2013, e da qui il progetto di demolirlo per realizzarne uno nuovo.

Il 2 novembre si è svolto un sopralluogo all’edificio a cui hanno preso parte Michele Alinovi, assessore alle politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche, e Michele Guerra, assessore alla cultura del Comune di Parma, assieme ai rappresentati dell’impresa, i tecnici del Comune e i rappresentati di alcune realtà associative del territorio. “La realizzazione di questa nuova biblioteca rientra nel disegno complessivo messo in atto dall’Amministrazione per la dotazione di punti di riferimento culturali nei vari quartieri della città per creare luoghi di studio e di confronto. Si tratta di una struttura che dialoga con il territorio e per la quale l’amministrazione ha stanziato ulteriore 400 mila euro per il completamente delle opere esterne”, ha spiegato Michele Alinovi. L’Assessore Michele Guerra, invece, ha parlato di una struttura importante inserita nel Quartiere Montanara che sarà contrassegnata dalla presenza di servizi dedicati non solo agli adulti ma anche ai bambini. 


La nuova biblioteca si pone in dialogo con un contesto che vede da un lato la presenza del Cinema-teatro Edison e dall’altro con il Centro civico, il cui processo di riqualificazione ha visto la realizzazione di nuovi spazi che ospitano la Scuola di Cinema dell’Università di Parma, il laboratorio di cinema e di video – coworking del Comune di Parma e spazi polifunzionali. La nuova biblioteca sarà un edificio ad alta efficienza energetica che si sviluppa su tre livelli. Al piano terra, l’accesso alla biblioteca avviene dall’ingresso lato nord, con la possibilità di depositare i passeggini e gli oggetti ingombranti e potrà essere un luogo di incontro e riposo. L’ingresso sarà caratterizzato per zaini e borse e da una serie di librerie e spazi mostra per le novità librarie. Dopo l’ingresso, segue il desk informazione e prestito e, dopo il desk, è contemplato il punto di consultazione del catalogo con pc fissi e sedute per sosta breve. Dallo spazio centrale, si aprono diversi spazi: scala, ascensori, servizi igienici e depositi, biblioteca per bambini 0-3 anni, biblioteca per bambini 3-6 anni, e l’emeroteca.

Al primo piano è prevista la biblioteca, molto grande, e potrà essere organizzato in modo diversificato, con sedute informali e librerie centrali. Da qui è possibile accedere alla passerella di collegamento con il Distretto d’Eccellenza delle Arti Audiovisive. La passarella sarà in acciaio e vetro con due porte: una verso la Biblioteca e una verso il co-working. E infine, al secondo piano, è previsto un locale da utilizzare come biblioteca informale e un secondo destinato a biblioteca degli adulti con tavoli e sedute formali. L’accesso ai terrazzi completa la “promenade architecutrale” riportando il fruitore all’esterno e concedendogli due luoghi di riposo aperti sul verde circostante uno a nord ed uno a sud. L’area esterna sarà pavimentata a cubetti di porfido, mentre l’area a ovest e a sud saranno adibite ad area verde, per cui è previsto un progetto di recupero ad hoc con la creazione di cortine alberate e “stanze all’aperto”, dove poter sostare a leggere ed intrattenere relazioni.

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