Emergenza nutrie in tutta la Bassa Parmense: servono interventi straordinari

Un piano di emergenza anti nutrie è la proposta fatta dal gruppo regionale Lega Nord; primo firmatario è Fabio Rainieri

Un piano di emergenza anti nutrie è la proposta fatta dal gruppo regionale Lega Nord; situazione critica anche a Busseto e San Secondo

Dopo gli episodi di PonteghiaraSorbolo, dove numerosi cittadini avevano segnalato la presenza massiccia e pericolosa delle nutrie nei campi e sugli argini, la Lega Nord propone un piano di azione in Regione Emilia Romagna. La proposta, firmata in primis dal Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa Fabio Rainieri, è di un piano di emergenza anti nutrie. Piano che andrà attuato in tempi rapidi, anche in accordo con il Governo. Si richiede, inoltre, il sostegno economico per le arginature devastate e per una campagna di contenimento. 

Secondo il gruppo regionale del Carroccio questa potrebbe essere la soluzione all’infestazione delle nutrie. Un problema particolarmente grave nel nostro territorio, in particolare sulle rive del Po e dei suoi affluenti. Nel documento presentato in Regione viene messo in evidenza come il fenomeno delle perforazioni delle nutrie negli argini abbia assunto le dimensioni di una vera e propria emergenza. Sarebbe sufficiente una piena del Po per mettere in serio pericolo di alluvione le aree circostanti agli argini. E un altro fattore da non dimenticare è quello che riguarda i danni che questi animali possono arrecare alle colture del territorio. 


I due motivi per cui si richiede un impegno straordinario

Sono poi due i motivi per cui i leghisti chiedono alla Giunta regionale l’impegno per un piano straordinario. Il primo riguarda la competenza per la manutenzione delle varie arginature che spetta ad enti diversi (AIPO, Consorzi di Bonifica, Province, Comuni, ecc…). Enti che difficilmente hanno nell’immediato la liquidità necessaria per poter procedere rapidamente alle riparazioni necessarie. Spese di questo tipo, sostiene la Lega, andrebbero sostenute finanziariamente dagli enti superiori quali la Regione e lo Stato. Il Piano regionale per il controllo della nutria previsto per l’Emilia-Romagna dalla è adatto al contenimento di questa specie animale in una situazione ordinaria. E non di emergenza come quella attuale.

Dopo Ponteghiara e Sorbolo, anche Busseto e San Secondo

Tutta la bassa parmense sembra essere colpita dal problema delle nutrie. Dopo gli episodi segnalati a Ponteghiare e a Sorbolo, infatti, anche gli amministratori di BussetoSan Secondo rendono noto di avere a che fare con il problema nutrie. Questi piccoli roditori, infatti, scavano profonde gallerie nei pressi degli argini dei canali e distruggono buona parte delle coltivazioni agricole della zona. 

San Secondo ha già avviato alcuni investimenti per cercare di risolvere il problema, ma l’Ufficio Tecnico comunale rende noto che ne serviranno altri. Molte le coltivazioni saccheggiate dalle nutrie attorno al paese e notevoli i danni nei campi. A Busseto, invece, il Vice Sindaco Leoni ha comunicato di acquistare a breve alcune trappole per le nutrie. “Queste trappole – ha dichiarato Leoni – verranno concesse in comodato d’uso a chi ne fa richiesta. Il tutto nel rispetto delle normative vigenti“. Se gli investimenti non sono sufficienti, il Comune si dichiara disposto a farne altri. 

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