Odori Borgotaro: la situazione e i possibili scenari | INCHIESTA
Dopo il nuovo comunicato Arpae, il sindaco di Borgotaro ha rassicurato i suoi cittadini: “individuata la fonte, le emissioni sono nella norma”
Dopo il nuovo comunicato Arpae, il sindaco di Borgotaro ha rassicurato i suoi cittadini: “individuata la fonte, le emissioni sono nella norma“
L’origine del cattivo odore, che ormai da parecchio tempo tormenta i cittadini di Borgotaro, sembra essere stata individuata. Dalle ricerche effettuate da Arpae e Ausl pare che la provenienza dell’odore sia attribuibile allo stabilimento Laminam. L’azienda in questione si occupa della lavorazione di ceramiche.
Il cattivo odore, secondo le ultime analisi effettuate dall’Arpae, proviene dalla degradazione in cottura degli inchiostri e delle paste serigrafiche, a base organica, utilizzate per la decorazione delle lastre ceramiche. La vicenda resta ancora in aggiornamento. Soltanto qualche giorno fa, un nucleo operativo di Carabinieri del NOR ha effettuato un sopralluogo alla Laminam.
Infatti, il 16 febbraio, il comandante Luciano Battoglia, accompagnato dai Carabinieri del NOE e dalla Forestale, ha fatto visita all’azienda. La pattuglia è rimasta alla Laminam tutta la giornata. Dopo il sopralluogo è attesa la relazione, dal NOE di Bologna, su quanto verificato all’interno dell’azienda.
Intanto, nuove informazioni sono arrivate da parte dell’Arpae. Dopo il precedente comunicato, datato 9 febbraio, Arpae ha voluto aggiornare la situazione. Il sindaco di Borgotaro, Diego Rossi, ha commentato il comunicato, confermando che le emissioni sono nella norma. Il sindaco ha inoltre confermato che è stata individuata l’origine degli odori molesti.
Rossi: “I risultati sono chiari”; ma i cittadini chiedono certezze riguardo alla qualità dell’aria
Diego Rossi, Sindaco di Borgotaro, ha commentato i risultati delle analisi effettuate dall’Arpae. “I risultati ci dicono due cose importanti. Prima di tutto viene individuata la fonte degli odori che i nostri cittadini percepiscono sul territorio. Si tratta di particolari inchiostri, di base vegetale, che vengono utilizzati nella decorazione delle lastre di ceramiche. È un primo risultato fondamentale, che consente di lavorare in maniera più circoscritta da parte di tutti gli organi in questione, al fine di trovare una soluzione“.
“L’altro dato fondamentale che emerge da questi campionamenti – prosegue Rossi – è che le emissioni sono all’interno dei parametri prestabiliti. In ogni caso, ho chiesto la convocazione della Conferenza dei Servizi, da parte di Arpae, per stabilire un piano di limitazione delle emissioni odorose. La prima convocazione è fissata per il 28 febbraio. In questa sede, credo che la stessa Laminam ci darà conto delle attività che sta svolgendo per risolvere il problema“.
Ma per Rossi, il lavoro non finisce qui: “Si tratta di un punto di partenza fondamentale. Abbiamo appurato che la fonte non rappresenta elementi di pericolosità, come già anticipato da Arpae e Ausl. Questo non ci basta, perché ora bisogna trovare anche le soluzioni per l’abbattimento dell’odore“.
Rossi apre ai comitati: “Ben venga la collaborazione; indispensabile l’apporto di tutti”
Rossi ha commentato anche il sopralluogo dei Carabinieri alla Laminam: “Ne abbiamo ricevuto notizia. Ci fa sicuramente piacere. Significa che tutti gli organismi di controllo si impegnano proficuamente per garantire la sicurezza e la salute. Questo è il tema fondamentale. Ciò rafforza il percorso di ricerca di soluzioni, e dimostra l’impegno delle istituzioni sulla questione“.
In conclusione, Diego Rossi apre ai comitati: “Abbiamo avuto notizia della costituzione di due comitati. Naturalmente ci mettiamo a disposizione di entrambi per confrontarci. Ci impegniamo a dare tutte le informazioni del caso, anche coinvolgendo gli organismi di controllo. Oggi, con il miglioramento delle tecnologie produttive, ci sono tutte le condizioni per lavorare in situazioni di sicurezza e di salute, sia per i lavoratori che per i cittadini. Salute, sicurezza e lavoro devono procedere nella stessa direzione“.
Comunicato Arpae: eccolo nel dettaglio
Questo l’intero comunicato dell’Arpae. “Le analisi hanno evidenziato che gli odori molesti riscontrati dalla popolazione possono essere imputabili alla degradazione in cottura degli inchiostri e delle paste serigrafiche, a base organica. Questi sono utilizzati per la decorazione delle lastre ceramiche. Essi danno origine in emissione a composti organici volatili che, seppur rispondenti ai limiti imposti in A.I.A., sono caratterizzati da basse soglie olfattive. Pertanto, tali odori sono percepibili anche in concentrazioni estremamente limitate, creando il disagio giustamente segnalato dalla popolazione residente“.
“Da quanto campionato emerge – continua Arpae – il rispetto dei valori previsti in autorizzazione, ma il superamento di un limite previsto dalla normativa nazionale per un componente organico controllato durante il primo prelievo. Il parametro è rientrato nella norma durante il secondo prelievo. Si evidenzia che tale composto non è correlabile con gli odori segnalati“.
Arpae comunica di aver “proceduto ad informare dei risultati il sindaco, Diego Rossi e l’Azienda Usl, ed ora procederà nelle attività previste nel corso della settimana prossima. Tra queste sta inoltre predisponendo una apposita campagna di rilevamento della qualità dell’aria, al fine di verificare la situazione in rapporto a quanto già misurato nelle passate campagne e in relazione all’usuale andamento dei parametri previsti. Il tutto anche in comparazione con le altre misure fatte sul suolo provinciale“.
Laminam, Rabitti: “Parametri nella norma, ma gli odori rimangono un problema; lavoriamo insieme per risolvere la situazione”
La Laminam, azienda che si occupa della lavorazione di ceramiche, si è detta pronta a collaborare. Il direttore, Gilberto Rabitti, ha snocciolato alcune informazioni: “Abbiamo investito oltre 50 milioni di euro su questo progetto, per produrre materiale di eccellenza. Utilizziamo la miglior tecnologia possibile, non solo per la produzione, ma anche per l’ambiente”.
Rabitti ha inoltre parlato di impatto ambientale: “Le nostre emissioni sono ampiamente entro i margini consentiti. Lo hanno confermato Arpae e Ausl. Tuttavia il problema olfattivo esiste. Attraverso la nostra tecnologia, ci impegneremo ad ovviare anche a questo inconveniente. Il nostro interesse – conclude Rabitti – è integrarci al meglio nel territorio che ci ospita. Solo così potremo essere concorrenziali nel nostro percorso di crescita”.
I cittadini si mobilitano: nato il comitato “L’aria del Borgo“
Per far fronte all’emergenza odore, anche i cittadini hanno deciso di muoversi. L’11 febbraio è nato ufficialmente il comitato “L’aria del Borgo“, che si prefigge di intraprendere azioni al fine di risolvere il problema legato al cattivo odore. Proprio l’11 febbraio, nella Biblioteca Manara di Borgotaro, il comitato si è riunito per la prima volta.
Tra firme di adesione e semplice raccolta di informazioni, molti sono i cittadini che si sono interessati. Nella prossima riunione, che si terrà il 21 febbraio, verranno eletti i rappresentanti del comitato. Inoltre, verranno stabilite le iniziative da adottare per contrastare il problema.
Marco Cacchioli, voce del comitato, illustra gli obiettivi dell’associazione: “Vogliamo arrivare a capire se il problema dei cattivi odori sarà risolto, e come sarà risolto. Vogliamo inoltre capire se ci sono rischi per la salute. Una volta risolti questi problemi, vedremo se il comitato avrà la volontà e la capacità di interrogarsi su una diversa prospettiva dello sviluppo della Val Taro“.
Il movimento Resistenza del Cerro: “Pieno sostegno al comitato; i cittadini hanno il diritto di difendersi”
Il movimento Resistenza del Cerro di Borgotaro ha deciso di sostenere completamente il comitato “L’aria del Borgo“. “Noi siamo solidali con il comitato di cittadini recentemente costituitosi“, scrive il movimento in un comunicato. “I borgotaresi hanno il diritto di difendersi e di prendere posizioni pubbliche. La cittadinanza che sabato ha aderito alla costituzione del Comitato ha dato prova di grande senso civico“.
“Crediamo indispensabile e urgente – continua il Movimento – che l’Arpae relazioni in modo ufficiale, pubblico e dettagliato per fugare ogni dubbio sui rischi per la salute dei cittadini. Il Comitato deve monitorare costantemente che le istituzioni pubbliche preposte a tutelare la salute dei cittadini facciano sino in fondo la loro parte. La Laminam deve trovare rapidamente una soluzione al problema dei fumi e dell’odore che sta cambiando la qualità della vita dei cittadini di Borgotaro“.
“Auspichiamo – conclude il movimento – che un’impresa che ha deciso di fare importanti investimenti, fedele all’immagine che anche sul web pubblicizza di sé, collabori apertamente, rendendo pubbliche le soluzioni che intende attuare tempestivamente per risolvere il problema“.
Uniti per la Valtaro, Furnari: “Tema importantissimo, necessaria lavorare anche in Consiglio Comunale”; Marchini: “Affidiamo i rilievi ad un istituto superiore”
Sempre in relazione alla vicenda Laminam, si è composto un altro comitato. L’associazione “Uniti per la Valtaro” si è presentata ufficialmente sabato scorso, al Museo delle Mura. Eleonora Furnari, consigliere comunale e portavoce del Movimento Uniti per la Valtaro ha illustrato gli obiettivi dell’associazione. “Riteniamo che il problema degli odori sgradevoli a Borgotaro sia grave. Tanti cittadini ci hanno chiesto interventi e chiarimenti riguardo questa problematica“.
“Riteniamo sia giusto – continua la Furnari – parlarne in Consiglio Comunale e anche in un’assemblea dove tutti possono esprimere la propria opinione“. All’assemblea, tenutasi il 18 febbraio, erano presenti sia tecnici esperti che rappresentati del comitato “L’aria del Borgo“.
Durante l’assemblea hanno parlato non solo diversi tecnici, ma anche molti cittadini stanchi del continuo odore nauseabondo. In conclusione, è intervenuto Rodolfo Marchini, coordinatore del Movimento, che ha ribadito la necessità di unire i comitati già esistenti: “Dovremmo affidare nuove analisi ad un istituto superiore – ha affermato Marchini – per dare maggiore tranquillità ai cittadini“.
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