Nella relazione fornita da Ausl sulle “molestie odorigene” segnalate dai borgotaresi in questi mesi si legge: “Manifestazioni non tossiche che danno origine a reazioni frutto della suggestione

BORGOTARO | Una sorta di psicosi collettiva pare stia colpendo i cittadini valtaresi in questi mesi. Almeno secondo quanto riferito da Ausl nella relazione letta in Consiglio comunale dal sindaco Diego Rossi, dove si leggono alcune importanti riflessioni dell’Azienda sanitaria: la prima è che le segnalazioni ricevute in questi mesi non sarebbero correlate alla presenza di sostanze tossiche nell’aria, ma il frutto di un “processo di somatizzazione” dettato dal sistema nervoso; la seconda è che l’olfatto, sempre secondo quanto riferito da Ausl, sarebbe legato al nostro sistema emozionale.

In altre parole, quello che i cittadini sentono come odori sgradevoli e molesti sarebbe il frutto di una suggestione. “Appare molto probabile l’ipotesi presente in letteratura scientifica di manifestazioni non tossiche dirette ma mediate da reazioni, in soggetti particolarmente suscettibili, che si realizzano attraverso riflessi del sistema nervoso neurovegetativo e la somatizzazione“, spiega l’Azienda sanitaria locale. Sintomi come stanchezza, bruciore e mal di testa, invece, sarebbero riconducibili alla cosiddetta “memoria olfattiva“, capace “di rievocare sensazioni e/o sintomi provati durante un esperienza precedente legata a quel particolare odore – prosegue -; questo perché il senso dell’olfatto è collegato al nostro sistema emozionale (corteccia limbica) e questo può spiegare la persistenza dei sintomi in alcuni soggetti“.

Proprio la settimana scorsa una madre aveva denunciato lo strano caso del figlio: il bimbo, infatti, era affetto da un eritema persistenza da circa un anno e sarebbe guarito non appena recatosi in settimana bianca a sciare. I timori della donna erano quelli condivisi da tanti cittadini: “Quanto ci metteranno i puntini rossi sul viso di mio figlio a spuntare di nuovo dopo il ritorno a Borgotaro? In Trentino non c’erano fabbriche inquinanti“. Un’allusione evidente. Da poco più di un anno è attiva nel capoluogo valtarese la fabbrica di ceramiche Laminam, momento in cui sono comparse le prime manifestazioni odorose segnalate dai cittadini, accompagnate da disagi, sintomatologie precise e insofferenze nei confronti di una situazione che non accenna a migliorare.

Il Comitato L’Aria del Borgo: “Situazione irrisolta, ma invitiamo i cittadini alla calma”

I cittadini non hanno preso bene la relazione fornita da Ausl. Sul tema, quindi, è intervenuto il comitato promotore delle battaglie e delle istanze della popolazione – L’Aria del Borgo – che ha invitato tutti alla calma. “In questi giorni esamineremo le documentazioni fornite in Consiglio comunale ed esprimeremo le opportune valutazioni“, hanno fatto sapere gli esponenti. Nei giorni scorsi il comitato aveva fornito i dati relativi alle segnalazioni degli ultimi quattro mesi, che sarebbero addirittura più di 600. Numeri che difficilmente si sposano con la tesi sostenuta da Ausl, a meno che una forte psicosi collettiva non abbia interessato i borgotaresi. 

Le segnalazioni pervenute fino ad oggi riguardano principalmente le zone limitrofe all’azienda (Laminam)- fanno sapere gli effettivi de L’Aria del Borgo – dove ci sono cittadini che stanno sperimentando contro voglia quello che potrebbe succedere a tutto il paese, qualora venissero aumentate le produzioni. Affermare, come fatto dal Sindaco, a dicembre, che le segnalazioni riguardano un numero circoscritto di persone non significa che il problema sia stato risolto, perché stiamo parlando di segnalazioni fatte in un periodo di tempo in cui ci pare di aver capito che siano state fatte diverse tipologie di produzioni. Invece di contare le persone e le famiglie coinvolte – concludono quelli del comitato – sarebbe più opportuno, e scientificamente inopinabile, avviare una indagine epidemiologica che permetta di spiegare, senza preconcetti, cosa sta succedendo ad alcuni cittadini che mostrano problemi di carattere sanitario“.

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