Tutto pronto per le Olimpiadi di Tokyo: alle 13 di domani la cerimonia di apertura

Il countdown sta ormai per scadere e il gong piomba sull’isola giapponese con tutto il mondo rivolto ansiosamente ad est. Come il sole che sorge dall’orizzonte più lontano, ecco che finalmente assistiamo all’avvio delle Olimpiadi di Tokyo. Burrascosamente, come ogni evento che avrebbe dovuto svolgersi nel 2020, i giochi olimpici sono stati rinviati di un anno. Tokyo 2020 sta quindi iniziando la sua corsa, circa 365 giorni dopo la data che era stata inizialmente fissata. Domani alle 13 – ore italiane – andrà in onda la tanto attesa cerimonia d’apertura, visibile su Rai 2, Eurosport Player e Discovery+, nonché sulle piattaforme DAZN, TIMvision, AmazonPrime, Fastweb e RaiPlay. Quella di Tokyo sarà ufficialmente la trentaduesima edizione delle Olimpiadi e la capitale nipponica ospiterà gli atleti internazionali per la seconda volta nella sua storia dopo quella del 1964.

I Paesi partecipanti sono 205+1, dove il +1 rappresenta tutti i rifugiati, atleti appartenenti a paesi in cui è in atto un conflitto o una forte instabilità interna, che sfileranno con la bandiera olimpica. Gli sport invece saranno 33, con alcune new entry: arrampicata sportiva, surfing, skateboarding, karate e infine baseball con la sua versione femminile softball. Mentre però sta salendo l’attesa tra gli atleti e gli spettatori, nessuno può far finta che la pandemia da Covid-19 sia terminata. Anzi, in questi giorni si sono registrati molti casi a Tokyo, arrivando anche a più di 1800 contagi in un giorno: dati che non si registravano dallo scorso gennaio. Tra i contagiati inoltre, ci sono anche più di 70 persone tra atleti e giornalisti arrivati a Tokyo proprio per seguire e raccontare le Olimpiadi. Sullo sport che sta per essere lanciato sui grandi schermi, incombe quindi l’ipotesi del rinvio, ma per adesso tutto è pronto per domani. Dalle ore 13, dopo un anno di attesa, tutti i Paesi del mondo potranno tifare i propri atleti e le proprie squadre: mano sul cuore con la speranza di cantare l’inno, con le medaglie al collo, più volte possibili.

Olimpiadi di Tokyo 2020: la cerimonia, la sfilata delle Nazioni e l’attesa per l’Italia

Le Olimpiadi sono l’evento sportivo più importante della storia. Ogni quattro anni, quando il paese e la città ospitanti si organizzano per la cerimonia d’apertura, non è però solo lo sport a farla da padrone. Danza, teatro, musica, effetti speciali: tutte le maggiori arti si trovano in armonia per forgiare uno spettacolo incredibile, e per questo sappiamo che ci sarà grande attesa per l’evento di domani. Il grande assente, come ormai siamo abituati, sarà il pubblico, che lascerà vuoti i 70 mila posti dello Stadio Olimpico di Tokyo. Lo show organizzato dal Giappone precederà l’accensione del Braciere Olimpico, che aprirà poi le porte alla parata, in cui le Nazioni sfileranno, ognuna con i suoi portabandiera. Ad aprire la sfilata sarà la Grecia, patria delle Olimpiadi, nate ad Atene nel 776 a. C., e a chiuderla sarà il paese ospitante, il Giappone. I nipponici saranno preceduti da Francia e USA, i due Paesi che ospiteranno i prossimi giochi nel 2024 e 2028.

L’Italia sfilerà per 18esima, e i suoi portabandiera saranno la tiratrice a volo Jessica Rossi e il ciclista Elia Viviani. Nel dettaglio, l’Italia parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo con 384 atleti – 197 uomini e 187 donne -, un numero che sigla un record per lo sport azzurro, mai così prolifico in un’edizione dei giochi. Tra questi ci sono anche dei parmigiani, pronti a lanciare il loro talento da Parma agli occhi del mondo. Si tratta di Tobia BocchiEdoardo Scotti, Sara Fantini e Ayomide Folorunso, Giulia Ghiretti e Fabio Ormindelli: tutti sono stati ricevuti dal sindaco Federico Pizzarotti per un in bocca al lupo ufficiale prima della partenza.

Eccellenza azzurra: Paola Enogu, la pallavolista italiana che porterà i cerchi olimpici

Se diamo un occhio al medagliere olimpico, l’Italia è uno dei paesi al mondo con più medaglie al collo. Se ne contano 701 in totale, di cui 246 ori. A guidare la classifica sono gli Stati Uniti con più di 2mila trofei, una cifra irraggiungibile per il momento, ma gli esperti sono molto ottimisti per le eccellenze azzurre candidate a conquistare i podi questa estate. L’infortunio di Matteo Berrettini, reduce da una meritatissima finale di Wimbledon, è un triste annuncio per il nostro Paese, ma non mancano talenti che molto probabilmente arriveranno tra i migliori atleti delle Olimpiadi di Tokyo. Tra questi c’è la nazionale di pallavolo femminile, in cui spicca Paola Enogu.

Classe ’98 e 198 cm di altezza, Enogu gioca in nazionale dal 2015, anno in cui si è fatta da subito notare con la squadra Under-18. Da allora però ha sempre avuto una carriera in ascesa, diventando poi una pallavolista con tecnica e intelligenza difficili da eguagliare. Paola Enogu, nata a Cittadella da genitori nigeriani, detiene infatti il record assoluto di punti in una sola partita (47) ed è tra gli opposti più forti al mondo attualmente in circolazione, visti anche i suoi 22 anni. Enogu gioca nell’Imoco volley Conegliano e a poco più di venti anni ha in bacheca due Champions League, un campionato, quattro Coppe Italia, e decine di riconoscimenti come MVP. A frizzare ancora tra le dita della schiacciatrice è la finale persa contro la Serbia nel mondiale del 2018 e le Olimpiadi di Tokyo sono l’occasione per trovare un giusto riscatto.

Il suo talento infatti, non è noto solo in Italia. Il Comitato Olimpico l’ha scelta come portabandiera, insieme ad altri atleti di altri Paesi, per sfoggiare i cinque cerchi simbolo dei giochi olimpici. Un riconoscimento che fa onore anche allo sport italiano e a tutti gli altri azzurri pronti a gareggiare. A informarla della notizia è stato il presidente del CONI Giovanni Malagò. Emozione e lacrime di gioia la risposta di Paola Enogu, che ha affermato di essere onorata di poter rappresentare gli atleti di tutto il mondo. E l’Italia non può che essere orgogliosa di essere arrivata, in questa estate, a toccare vette così alte nello sport. Adesso dobbiamo andare ancora più su.

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