Oltretorrente, residenti preoccupati per la criminalità: arriva la sala giochi
I residenti del quartiere: “Siamo lasciati soli”; Pellacini interviene in Consiglio Comunale: “Necessario intervenire con un’ordinanza anti-degrado; tuteliamo i cittadini”
Già da alcune settimane nelle vie dell’Oltretorrente si vocifera sull’apertura di una sala giochi gestita da cinesi. Probabilmente gli stessi che già da qualche anno gestiscono alcuni negozi della via. I residenti non l’hanno presa bene. L’Oltretorrente, negli ultimi anni, sta infatti sprofondando in una situazione di degrado e farne le spese è chi il quartiere lo vive tutti i giorni.
“Siamo stanchi“, dicono in coro i residenti. Non da meno i commercianti: “Qui non viene più nessuno. Le strade sono deserte. Siamo lasciati soli“. Nel frattempo sono sempre più le saracinesche che si abbassano; anche questo è un fattore che contribuisce alla creazione di degrado e problemi. “È terra di nessuno – continuano – in Piazzale Corridoni e nei borghi ci sono stranieri che bivaccano ventiquattrore su ventiquattro. Chi verrà mai a fare compere in un ambiente del genere?“.
In tutto questo, residenti e commercianti, sentono l’amministrazione comunale distante. Come se l’Oltretorrente fosse un quartiere dimenticato. “Ogni tanto fanno un mercatino – aggiungono – ma per noi è ancora più umiliante. Nessuno entra nei negozi. La gente passa, guarda due bancarelle. Fine. Non è questo il modo di rivitalizzare il quartiere“. A ciò si aggiunge che sempre più stranieri, in particolare di origini moldave, stanno prendendo in mano strade e borghi. “Diventerà un loro territorio – affermano i residenti preoccupati – già ora è così. Stanno lì seduti, sotto Corridoni, bevono tutto il giorno. E nessuno fa niente“.
In una situazione come questa la possibile apertura di una sala giochi non è certo accolta di buon grado. Per molti, infatti, significherebbe un aumento della microcriminalità. Ma non solo quello. Il bivaccio, ormai già quotidiano e assoldato, aumenterebbe. “Il rischio è che via d’Azeglio diventi sempre più invivibile. Il Comune, prima di dare l’autorizzazione, poteva pensare anche a questo“, concludono all’unisono residenti e commercianti.
La sala giochi, con slot machine e video poker, sostituirebbe l’attuale supermercato a marchio Billa
Giuseppe Pellacini, in questi giorni, ha comunicato alla Giunta e al Consiglio Comunale la sua preoccupazione per la situazione in cui versa via d’Azeglio. “Risulta ormai imminente l’apertura di una sala giochi in Oltretorrente. Ci saranno slot machine, video poker. Ripercussioni sulla sicurezza del quartiere saranno inevitabili“, dichiara.
“L’Oltretorrente, in particolare via D’Azeglio – continua – negli ultimi anni ha subito un forte degrado riguardo alla qualità della vita dei residenti. Inutile rammentare che si lamentano schiamazzi, risse, lunghe scie di urine lungo i muri, defecazioni in ogni luogo anche sotto i portici di un monumento come l’Ospedale Vecchio“.
La proposta fatta dal consigliere di Centristi per Parma è di intervenire al più presto. Il Sindaco, in casi come questi, può valutare l’emissione di un’ordinanza che permetta di mitigare l’impatto dei residenti. Inoltre è fondamente, secondo Pellacini, garantire la sicurezza dei cittadini.
“Non si vuole accusare la sala giochi in sé, spiega Pellacini – ma il problema deve essere analizzato sotto tutti i suoi aspetti. Il rischio è che si vengano a creare diversi ricettacoli di microcriminalità in punti già nevralgici, che si venga a creare lo stazionamento pressoché permanente di persone di dubbia fama così che possano nascere sacche di malaffare difficili da estirpare in un secondo tempo“.
Preoccupati, per lo stesso motivo, anche in via Trento dove la situazione è analoga
“Noto con piacere – commenta ironicamente anche Roberto Ghiretti – che sono allo studio ordinanze e iniziiative per limitare l’insediamento di sale scommesse. Nel frattempo ne apre una anche in via Trento. È l’ennesimo caso in cui alla buone intenzioni dichiarate dall’amministrazione non fa seguito proprio nulla“.
Lo stesso Ghiretti, nel 2014, aveva portato in Consiglio Comunale un ordine del giorno sulle problematiche legate alle ludopatie. Nel documento, si chiedeva di intensificare i controlli in modo da contrastare l’utilizzo alterato delle slot machine e videopoker. “Ma non solo. Proponeva anche di provare a studiare la possibilità di armonizzare gli orari delle sale giochi con quelle di altri esercizi pubblici. Infine si chiedeva di adottare iniziative di informazione e sensibilizzazione sui rischi delle ludopatie“.
Anche a fine febbraio 2016 Ghiretti ha presentato una mozione sul tema. “Tra le varie cose proponevo di limitare l’orario di esercizio delle sale giochi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 22.00 di tutti i giorni, compresi i festivi. Anche questa è ancora in attesa di essere discussa“.
“Nel frattempo – conclude – il Comune sta ancora pensando alle contromisure per la sala scommesse di prossima apertura in via Trento. Già questo fa capire con quale interesse si sia occupato del problema in questi anni. D’altronde al Sindaco tutto quello che esce dal Consiglio comunale in termini di mozioni e ordini del giorno sembra essere particolarmente indigesto“.

