Chiesta l’archiviazione per l’omicidio di Ilaria Alpi; Motta: “Indagini vadano avanti”
PARMA | Omicidio Alpi, richiesta l’archiviazione dalla procura di Roma; Motta:” È una prospettiva sconcertante, è necessario continuare ad investigare”
Omicidio Alpi, richiesta l’archiviazione dalla procura di Roma; Carmen Motta:” È una prospettiva sconcertante, si deve continuare a investigare”
PARMA | Rischia di rimanere senza colpevoli il duplice omicidio che nel 1984 sconvolse l’opinione pubblica a seguito della richiesta di archiviazione, avanzata dalla procura di Roma, per l’impossibilità di accertare il movente e i killer dell’agguato nel quale furono uccise Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo 1984. “È una prospettiva sconcertante che segue l’assoluzione, avvenuta nel 2016 da parte della Corte d’Appello di Perugia, del cittadino somalo Omar Hasci Hassan, già condannato in primo grado per omicidio e poi scagionato a seguito della ritrattazione della testimonianza del suo stesso accusatore”, commenta Carmen Motta.
L’ex deputata fece parte della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla morte dei due inviati, ricomprendo il ruolo di capogruppo dei Democratici di Sinistra. Commissione che però non riuscì mai a produrre una tesi condivisa sui fatti. Infatti, il Presidente della Commissione Carlo Taormina di Forza Italia, sosteneva che si trattasse di “un omicidio casuale in ambito di guerra, mentre noi, dell’allora opposizione di centrosinistra, sostenevamo la necessità di non chiudere le indagini in modo così sommario e, a nostro giudizio, approssimativo” – continua Carmen Motta.
Carmen Motta: “Uno Stato di diritto non può abbandonare la ricerca della verità“
“L’assassinio della giornalista del Tg3 e del suo collaboratore – prosegue l’ex deputata – pare quindi essere destinato a rimanere uno dei tanti, grandi misteri della nostra storia. Ma uno Stato di diritto, come il nostro, non può accettare omissioni e reticenze e decidere di abbandonare la ricerca della verità sulla morte di due cittadini italiani. ‘È come se l’avessero uccisa un’altra volta’ sono state le parole che la mamma di Ilaria, Luciana Alpi, mi ha detto al telefono poche ore dopo la richiesta della procura di Roma, anticipandomi l’intenzione di non arrendersi e appellarsi”.
“Oggi come allora è ancora necessario proseguire l’attività investigativa nella ricerca, con determinazione, della verità. Traffico di armi, gestione criminale dei rifiuti e dei fondi alla cooperazione internazionale: sono queste le piste da tornare a battere. Serve coraggio, un coraggio che evidentemente ancora una volta è mancato ma che non esime le istituzioni dal dovere di far luce su un omicidio che non può rimanere senza colpevoli”; conclude Carmen Motta.
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