Oncologia di Parma:

4 febbraio, Giornata mondiale contro il cancro: l’organizzazione del reparto dell’ospedale di Parma e il progetto del Nuovo Centro Oncologico

Ogni 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il cancro, istituita nel 2000 dall’Unione mondiale contro il cancro. Secondo AIRC, ogni anno si diagnosticano 373 mila casi di tumore, di questi 1000 si rivelano cancro. È bene però conoscere questa malattia e soprattutto come prevenirla. Abbiamo quindi posto qualche domanda al professor Francesco Leonardi, direttore dell’Unità operativa di Oncologia medica all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, che si occupa della diagnosi e della cura delle malattie neoplastiche sul territorio parmense.

Che cos’è il cancro e quali sono le principali cause della malattia?

Non esiste un solo tumore ma una molteplice varietà di tipi e forme. Le nostre conoscenze sempre più avanzate ci stanno permettendo di riconoscere sempre più variabili con il risultato di poter disporre di farmaci specifici per forme tumorali specifiche in una ottica di medicina di precisione disegnata attorno al paziente.  

Il fumo e il sovrappeso sono le principali cause ormai da tempo riconosciute.

Com’è organizzato il reparto di Oncologia medica dell’Ospedale di Parma?

L’Oncologia di Parma è una struttura complessa formata da un Reparto di degenza ordinaria di 20 letti, di 12 ambulatori e 20 tra letti e poltrone per i trattamenti diurni. È sede dal 1976 del Registro Provinciale Tumori con la sua unità di epidemiologia, 4 laboratori di diagnosi e ricerca, è centro HUB regionale per i tumori eredo familiari di mammella e ovaio, coordinamento della Breast Unit provinciale e di molti percorsi diagnostici terapeutici multidisciplinari specifici per la maggior parte delle neoplasie (Polmone, Gastroenterico, Ovaio, Urologico, Melanoma, Testa e Collo, Neurologico) che rappresentano nella stragrande maggioranza dei casi le porte di ingresso per i nostri pazienti (quasi 6000 pazienti in carico)

Secondo AIRC in Italia si diagnosticano 1000 nuovi casi di cancro al giorno. Per quanto riguarda invece la città di Parma e i pazienti in cura presso i vostri reparti, quali statistiche si possono stilare?

A Parma ogni anno si diagnosticano 4000 nuovi casi di tumore. Per la prima volta il dato è in diminuzione rispetto agli anni precedenti e questo dimostra che gli interventi di prevenzione primaria (lotta al fumo) e secondaria con gli screening, ma anche la disponibilità di trattamenti efficaci in associazione alla chirurgia in un ottica di approccio multidisciplinare, stanno dando i loro frutti.

Per il tumore al seno fornite un percorso multidisciplinare. Di che cosa si tratta nello specifico?

L’Oncologia di Parma è stata storicamente dal 1976 un centro di riferimento e di ricerca per il tumore alla mammella e da oltre 20 anni esiste un gruppo multidisciplinare che discute i nuovi casi. Dal 2018 esiste un percorso strutturato e deliberato con la creazione di una Breast Unit provinciale a cui afferiscono e vengono discussi collegialmente in modo multidisciplinare tutti i nuovi casi di tumore della mammella.

Nel corso degli anni altre eccellenze si sono aggiunte, per i tumori del Polmone, del distretto genito urinario, melanoma e gastroenterico, ecc per cui sempre più pazienti (1600 nuovi pazienti nel 2019, erano circa 1000 nel 2014) scelgono di essere seguiti dalla nostra Unità Operativa Complessa

È in progetto per l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Parma un Nuovo Centro Oncologico. Come si è arrivati alla stesura del progetto finale e per quando è stimata l’apertura?

Attualmente la risposta di trattamento oncologico per i nostri pazienti pur essendo congiunta e condivisa, si struttura in varie sedi, Oncologia degenza al padiglione delle torri delle medicina, ambulatori Day Hospital al padiglione Cattani e sempre più vi è necessità di integrarsi con la Radioterapia sita al padiglione di ingresso. Vi è quindi la necessità di accorpare tutte queste realtà in una unica sede: questo è quanto previsto nel Nuovo Centro Oncologico di Parma. Una struttura di 6 piani e 9000 metri quadrati dove tutto il trattamento oncologico, medico e radioterapico, può essere disponibile nella stessa struttura con professionisti che lavorano anche fisicamente gomito a gomito per rispondere a tutte le necessità del paziente.

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