“Onda irregolare”, ecco la raccolta di Angelo Gasparini – POESIA
Angelo Gasparini, scrittore e insegnante parmigiano, più volte premiato nella città ducale; ecco la sua ultima raccolta “Onda irregolare”
Angelo Gasparini, scrittore e insegnante parmigiano, più volte premiato nella città ducale; ecco “Onda irregolare“, la sua ultima raccolta di poesie
Ultima fatica dell’autore ducale una raccolta di poesie dal titolo “Onda irregolare”, presentata dal critico letterario Giuseppe Marchetti e prefatta dal poeta parmigiano Giuseppe Baroni.
“Onda irregolare” di Angelo Gasparini è disponibile sul territorio nazionale e a Parma presso la libreria Diari di bordo.
La sinossi
“Onda irregolare” è la mia quarta raccolta di poesie. È un libro intimista, in cui la parola cerca di scavare nel fondo per trovare la purezza dell’essenza e l’essenzialità umana. La prima sezione, dal titolo “Gli strumenti” si riferisce agli strumenti, cognitivi e materiale, che l’uomo possiede per cercare di indagare la realtà, i rapporti umani, l’amore, la morte e la fede. In essa, inoltre, cerco di fare il punto della poetica che intendo esprimere, di indagare la materia stessa della poesia. La seconda sezione “Salento” è dedicata al bellissimo lembo del Sud Italia. Le liriche hanno l’intensità e, per certi tratti, la serenità del paesaggio circostante. I temi dell’amore, del mare, del territorio che si fa presenza stessa, pervadono un po’ tutte le poesie. Le metafore del mare sono sentite come interiorizzazione e del paesaggio e della precarietà accorata dei rapporti umani. Nella terza sezione, “Andante”, si fa il punto dell’hic et nunc, riflettendo sul passato, sugli eventi e sulle relazioni interpersonali. Ci sono diversi ritratti psicologici e una riflessione sul valore della libertà. In “Riemerse”, quarta e ultima sezione, i temi si mescolano formano un discorso tra l’Io e le cose che riemergono quando meno ce lo aspettiamo, seguendo il loro corso. Il linguaggio della raccolta è volutamente semplificato per instaurare un dialogo con il lettore, portarlo a riflettere. L’occasione è sempre fornita dalla quotidianità, dal presente che porta con se i segni da decifrare della nostra agognata realtà. La raccolta si intitola “Onda irregolare” per esemplificare l’andamento della vita: una calma apparente, come quella del mare, da cui affiora sempre, prima o poi, un’onda irregolare.
La poesia
Sedevamo al Battistero…
Giugno,
scendeva la calura
e noi
bramosi della vita
sedevamo
al Battistero,
il cuore aprivamo,
guardavamo
la gente passare;
pudichi
sfioravamo
la mano
e il tuo sguardo
tradiva
ogni mistero.
Parma
era il nostro presente
e l’insondabile
futuro;
sazia era l’anima
d’amore
ma talvolta
guardavamo
l’Angiol doro,
scrutavamo
l’avvenire.
Sedevamo al Battistero,
sui gradini,
dove alto
splendeva il sole;
di tanto in tanto,
si alzava il vento
recando
il profumo delle viole.

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