Orrore in Belgio, “l’abbraccio più grande e la solidarietà di Fidenza”

Condividiamo con piacere e stima l’intervento del […]

Orrore in Belgio, "l'abbraccio più grande e la solidarietà di Fidenza''L’abbraccio di Fidenza al popolo Belga

Condividiamo con piacere e stima l’intervento del primo cittadino Fidentino, Andrea Massari, dopo l’orrore provocato dagli attentati di Bruxelles.

Dopo Parigi, Bruxelles. Ancora bombe, ancora morti, sangue, orrore. Ancora una volta le bandiere del Municipio sono state messe a mezz’asta e listate a lutto.
Come Sindaco, a nome dell’Amministrazione e di tutta la nostra Comunità, desidero portare l’abbraccio più grande e la solidarietà di Fidenza alle famiglie delle vittime e a tutto il popolo Belga, cui abbiamo scritto attraverso l’Ambasciata.


Certo, stendendo queste righe mi pongo il tema di quanto possano incidere o di quanto possano servire.

La risposta che mi do è che sarebbe una nuova sconfitta rinunciare ad esprimere quelli che sono sentimenti di fratellanza e solidarietà con chi è colpito da una disgrazia come questa. Non possiamo rispondere alla violenza con il cinismo o l’arrendevolezza.
Così come è altrettanto vero che non possiamo limitarci a questo passaggio o alla partecipazione alle pur necessarie fiaccolate o altre manifestazioni di piazza che senza dubbio verranno avanti.

E’ tempo di accettare che il nemico non è alle porte ma che quelle porte le ha superate da un pezzo per portare il terrore dentro l’Europa. Dentro casa nostra. Allora, o quell’Europa, la nostra Europa, si impegna a mettere da parte il suo andamento inconcludente, o resterà spettatrice di questa e altre tragedie. Bisogna avere l’onestà di riconoscerlo.

Potremmo discutere per ore di intelligence e forze di polizia unificate, di esercito europeo, di politica estera europea che guardi all’interesse collettivo e non alle scadenze elettorali di questo o quel Paese, di tutte quelle azioni che dovrebbero essere patrimonio condiviso (e già realizzato) di quella che – non scordiamolo – si chiama Unione (Europea). Il dato di fatto è che manca tutto questo e alla voce Europa le colonne dei giornali sono occupate solo dalla cronache di sfibranti tira e molla finanziari e da accordicchi per la gestione dei migranti che non risolvono nulla e costano una follia.

Ripartiamo da qui perché non ci sono altre soluzioni”.

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