Ospedale Maggiore: il Lions Club di Parma dona un retinografo di ultima generazione
Promossa dal Lions Club -di cui si è fatto portavoce Sergio Bernasconi, già direttore del…
Promossa dal Lions Club -di cui si è fatto portavoce Sergio Bernasconi, già direttore del Dipartimento Materno-Infantile- un’importante donazione per il Centro di cura del diabete dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: un retinografo che, inoltre, sarà a disposizione anche delle strutture di Endocrinologia e Malattie del metabolismo diretta da Riccardo Bonadonna e Medicina interna a indirizzo angiologico e coagulativo diretta da Michele Riva. “Il retinografo donato dal Lions Club – ha dichiarato Riccardo Bonadonna – si inserisce perfettamente in questa strategia di protezione della vista dei pazienti con diabete, ed è uno strumento prezioso per andare incontro alla domanda di salute che legittimamente le persone con diabete mellito pongono alla comunità. Ringrazio i Lions per l’attenzione dimostrata”. “Gli amici del Lions – ha ribadito Michele Riva – ci offrono l’opportunità di migliorare ulteriormente l’assistenza ai nostri utenti diabetici per i quali la prevenzione e la diagnosi precoce delle complicanze è l’elemento essenziale per garantire loro una migliore qualità di vita”. Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi per l’attenzione dimostrata da parte del Lions Club verso il Maggiore e i pazienti diabetici, in particolare.
Alla donazione hanno partecipato gli 11 Clubs della Provincia di Parma rappresentati dai due Presidenti di Zona, Stefano Traversa e Sergio Bernasconi. Quest’ultimo ha sottolineato come il retinografo, oltre ad essere utile nella pratica quotidiana di un’equipe medica di riconosciuto alto livello, sia simbolicamente in linea con due dei filoni storici di interesse dei Lions: la cura e la prevenzione sia del diabete sia delle malattie della vista. Sono, infatti, 34mila a Parma e provincia le persone con diabete, un numero in costante aumento soprattutto negli ultimi anni. La retinopatia diabetica è la prima causa di cecità legale acquisita nel nostro paese. Predisposizione genetica e fattori di rischio modificabili ne sono le principali cause. Strumento di diagnosi precoce e di terapia tempestiva è lo “screening” con esame del fondo oculare. In questo contesto, l’uso di retinografi, allineata con la disponibilità degli specialisti oculisti a visionare tali immagini, permette di aumentare considerevolmente la capacità di “screening” e, nel lungo termine, di ridurre i danni alla vista dovuti al diabete mellito.

