Ospedale di Vaio protagonista in Europa; raggiunte Svizzera e Francia per tecnica chirurgica
L’U.O. di chirurgia generale raggiunge Svizzera e Francia per quanto riguarda lo sviluppo della fluorescenza…
L’U.O. di chirurgia generale raggiunge Svizzera e Francia per quanto riguarda lo sviluppo della fluorescenza in medicina; altro dato importante per la sanità parmigiana
FIDENZA | L’esperienza nella chirurgia guidata dalla fluorescenza con l’uso del
verde d’Indocianina ha portato l’U.O. di chirurgia generale dell’ospedale di vaio in Europa.
A San Gallen in Svizzera, il reparto medico della cittadina emiliana, durante l’11°
Congresso Europeo di chirurgia colorettale, ha presentato uno studio che “dimostra l’utilità dell’angiografia con verde d’Indocianina durante interventi di chirurgia mininvasiva in sedi anatomicamente difficili“. Questa ricerca ha inoltre contribuito alla realizzazione di un registro europeo contenente la lista e dati clinici riguardanti i pazienti trattati con chirurgia guidata dalla fluorescenza, con sede a Strasburgo, Francia. “L’obiettivo del Registro -spiega Violi (direttore dell’unità operativa)- è di avere una raccolta di dati relativi alla sicurezza ed efficacia della fluorescenza in applicazioni chirurgiche“.
Per capire di cosa si tratta ci viene nuovamente incontro Vincenzo Violi direttore dell’unità di chirurghi composto da L. Casali, C. Franzini, C. Pavlidis, A. Rollo, C. Santi. “Il verde d’Indocianina è una molecola sviluppata negli anni ’50 per la fotografia ad infrarossi. Nel 1959, è stato approvato il suo utilizzo in ambito clinico […] – continua Violi – questa molecola diventa fluorescente quando illuminata con luce ad infrarossi. Se iniettata in vena, consente uno studio in tempo reale della vascolarizzazione […] di diversi organi. La strumentazione necessaria al suo utilizzo è un rilevatore di fluorescenza.” L’ospedale di Vaio ha a disposizione una colonna laparoscopica che consente lo sviluppo di questo metodo chirurgico facilitando incredibilmente il lavoro dei medici soprattutto in ambito colorettale nell’identificazione della buona vascolarizzazione dei monconi intestinali riducendo le complicanze chirurgiche.


