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Ospedale di Vaio, è record per la nuova risonanza magnetica; 50mila esami in nove mesi

Ingenia” la nuova risonanza magnetica dell’Ospedale di Vaio soddisfa le aspettative; il direttore Pedrazzini: “Netto miglioramento della qualità”

PARMA | I vantaggi della nuova risonanza magnetica installata all’Ospedale di Vaio sono importanti: miglioramento della qualità delle immagini e del confort del paziente. Grazie alla nuova “Ingenia” si sono ampliate la gamma ed il numero di prestazioni.

Le aspettative sulla qualità e funzionalità dell’apparecchiatura – commenta Massimo Pedrazzini, direttore dell’Unità Operativa di Radiodiagnostica dell’Ospedale di Vaio – erano molto alte fin da subito e si stanno tutte confermando“. La nuova risonanza magnetica infatti consente di sviluppare immagini molto più definite delle precedenti: un grande passo avanti per la diagnostica. La macchina, installata a fine ottobre, amplia la gamma di prestazioni garantite e la quantità giornaliera, il tutto con un risultato più preciso e completo. In particolare è migliorata l’analisi delle funzioni cardiache e è stata inserita la “diffusion whole-body“, tecnica innovativa per lo studio del corpo senza radiazioni. Migliorato anche il confort per il paziente, che ora gode di una vista all’esterno del macchinario e un diametro più grande per evitare eventuale claustrofobia.

I numeri sono molto incoraggianti: oltre 50mila le prestazioni in 9 mesi del 2017, 18.200 prestazioni per esterni, 8.780 prestazioni per persone ricoverate, 23.300 prestazioni richieste per pazienti in Pronto Soccorso e 7.000 alla Casa della Salute di San Secondo. L’Ospedale dell’Azienda USL di Parma però non si ferma qui e guarda già al futuro: “È in programma un’ulteriore implementazione degli esami per lo studio del cuore, della prostata e delle artroprotesi. Inoltre, in collaborazione con i colleghi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – conclude Pedrazzini – intendiamo approfondire e definire l’assetto organizzativo necessario per sottoporre a risonanza le persone con pacemaker ‘RM compatibili’ alle quali, ad oggi, è precluso qualsiasi studio di risonanza magnetica“.


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