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Migliori Osterie d’Italia: Busseto, Calestano e Parma nella classifica Slow Food

Sono quattro le osterie premiate da Slow Food: due in città, una a Busseto e una a Calestano; custodi di una cucina semplice ed autentica

Nessuna cottura millimetrica, nessun eccesso: la guida Slow Food va alla ricerca della cucina autentica e tradizionale. In Italia sono oltre 400 le osterie che rispecchiano le linee guide dello Slow Food e, tra queste, quattro sono della Provincia di Parma. Si tratta di “Ai due platani” e “Antichi Sapori“, che hanno sede in città, “Campanini” di Busseto e “Locanda Mariella” di Calestano. Mangiare come un tempo“, è il leitmotiv seguito dal Slow Food. 

A contrassegnare lo Slow Food è il simbolo della chiocciola: in Toscana e Veneto si trovano quelle migliori (e quindi con più chiocciole), seguite dalle osterie della Lombardia, della Campania, del Piemonte, dell’Emilia Romagna, della Sicilia, della Puglia e del Lazio. “La selezione Slow Food – hanno spiegato alcuni dei ristoratori presenti alla presentazione della guida – è un ritorno alle origini, alla ricerca delle tipicità del territorio“. La guida contiene anche altri simboli, che indicano le caratteristiche del locale: l’annaffiatoio segnala la presenza di un’orto; la chiave la possibilità di pernottare; il formaggio la presenza di prodotti caseari di qualità, la bottiglia una proposta di vini articolata. 


La ristorazione, attraverso le proprie scelte e le proposte ragionate, svolge da sempre un ruolo significativo nella valorizzazione di prodotti e territori. Per questo motivo gli osti segnalati nella guida, rappresentano dei veri e propri ambasciatori, grazie alla loro capacità di raccontare ogni più piccola sfumatura del lavoro che svolgono, facendo emergere la biodiversità delle produzioni alimentari, le vocazioni territoriali e il rispetto delle tradizioni“, ha commentato Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia.

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