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Sfida Pagliari-Vinci a Tizzano: “Sì” e “No” a confronto

Ottima partecipazione di pubblico per il confronto referendario proposto a Tizzano; acceso dibattito fra Pagliari per il “Sì” e Vinci per il “No”

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Una sala gremita di persone ha accolto il senatore del Partito Democratico Giorgio Pagliari e il segretario regionale della Lega Nord Gianluca Vinci. Un dibattito, moderato dal nostro direttore Luca Galvani, molto acceso su entrambi i fronti. Fondamentale il quesito di partenza che è quello che troveranno gli italiani sulla scheda il 4 dicembre.

Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi del funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.88 del 15 aprile 2016?


Ecco i punti che sono stati affrontati nella serata, a favore del ‘Si’ (Pagliari) e del ‘No’ (Vinci).

Superamento del bicameralismo perfetto

Vinci: “Manca la serietà. Questo perchè in un Senato come questo i consiglieri regionali possono cambiare in corso d’opera, a seconda delle elezioni delle Regioni. Anche l’abbattimento dei costi non è vero. Non c’è scritto da nessuna parte che lo fanno gratis. Crediamo davvero che vadano senza rimborso spese?“.

Pagliari: “Bisogna ragionare sulla funzionalità. Si adotta un sistema parlamentare  che cambia il modello del Parlamento. Una camera rimane con funzione legislativa. L’altra, il Senato, è di rappresentanza territoriale e ha altre funzioni. Inoltre ha competenza legislativa costituzionale con garanzia per la costituzione perchè no c’è omogeneità politica con la Camera. E non vota più la fiducia“.

Riduzione del numero dei senatori

Pagliari: “Ci saranno 215 parlamentari in meno. La riduzione è stata invocata da tutti, in tutte le riforme. Occorrerà comunque riguardare le norme sul rimborso, che non deve essere forfettario“. 

Vinci: “I senatori diminuiscono, ma non vengono eletti. Si può risparmiare di tutto, ma non la politica è un modo per mandare avanti la democrazia. Ci sentiamo rappresentati dai nostri senatori, ma non lo saremmo dai consiglieri regionali o da Sindaci di altri Comuni“.

Abolizione del CNEL

Vinci: “Tutti vogliono abolire il CNEL. Ma non è che per farlo non dobbiamo più votare il Senato. Se la riforma fosse quella abbozzata dieci anni fa sarebbe andata bene. Vorremo il Senato eleggibile, non solo la riduzione dei senatori“.

Pagliari: “Il CNEL è l’organismo più inutile, un esilio dorato per parlamentari ed ex ministri. Era un dato di fatto che andasse abolito e adesso viene rivitalizzato. La contraddizione è che la premessa è uguale per tutti, ma la differenza è tra chi ha abbozzato la riforma anni fa  e oggi vuole mantenere lo status quo e chi invece ha fatto sul serio sottoponendo il quesito ai cittadini“.

Titolo V

Pagliari: “Il punto cruciale del titolo V è la sanità. Non possiamo permetterci che ci siano regioni con una sanità molto avanzata e altre con situazioni da quinto mondo. Dobbiamo rendere la sanità statale e con standard che siano uguali a tutte le regioni“.

Vinci: “Non è accettabile che si torni indietro. Uniformare la sanità vuol dire abbassare di livello regioni di eccellenza, come la Lombardia, l’Emilia Romagna e il VenetoÈ meglio che uno di Enna venga a curarsi in Lombardia con mezzi e strutture eccellenti, piuttosto che si curi ad Enna con una struttura media e che l’eccellenza lombarda sia abbassata di livello“.

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