In occasione di Parma Capitale della Cultura 2020 il Consorzio di Bonifica propone il progetto “Viaggio nella storia di Parma e della Bassa attraverso i canali di Bonifica”: a maggio il convegno e la presentazione del volume

Oltre 1600 registri, 13 volumi e 2921 fascicoli che vanno dal 1530 al 1979: sono questi i protagonisti del progetto “Viaggio nella storia di Parma e della Bassa attraverso i canali di bonifica” presentato dal Consorzio di Bonifica Parmense in occasione di Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. I documenti, di grande valore storico, sono stati recentemente riordinati e sono custoditi nell’Archivio del Consorzio unico per la Bonifica della Bassa parmense ed archivi aggregati.

Il Consorzio di Bonifica conserva e tutela il proprio archivio non solo in quanto bene culturale di rilevante interesse storico, ma anche perchè rappresenta la memoria degli interventi tecnici realizzati nella gestione delle acque, alla consultazione dei quali interventi, ancora oggi, l’Ente ricorre per la parte tecnica e che possono essere consultati anche dalla cittadinanza. E’ proprio a partire da questo riordino che il Consorzio ha deciso di partecipare al bando “Parma 2020” con un progetto che prevede la stesura e la pubblicazione relativa al materiale depositato.

Fiera Millenaria di San Terenziano: a Isola di Compiano tornano festa e tradizione

Nel mese di maggio 2020 verrà presentato il volume in occasione di un convegno appositamente organizzato. Nell’ambito dello stesso progetto il Consorzio aprirà le porte dei propri impianti irrigui e idrovori dislocati nella bassa parmense, facendo conoscere ai visitatori la capillare attività che viene costantemente effettuata dal Consorzio e contestualizzandoli al territorio, tramite l’ausilio dei tecnici consortili e guide turistiche che possano effettuare tali percorsi in lingua italiana, francese, inglese e tedesco. Per la realizzazione del progetto sono coinvolti la Sopraintendenza Beni Archivistici delle Regione Emilia Romagna, l’Archivio di Stato, Impresa Culturale ArcheoVea e Studio Editoriale Guidotti.

© riproduzione riservata