Nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 gli straordinari spazi dell’Abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma, celeberrimi per gli affreschi del Correggio, diventano teatro della nuova produzione di Fondazione Teatro Due: l’allestimento in forma scenica, nei giorni 26 giugno alle ore 19.30 e il 28 giugno alle ore 20.30, dell’Oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno, libretto di Benedetto Pamphilj, musica di Georg Friedrich Händel.

Il M° Fabio Biondi, violinista e direttore d’orchestra di fama mondiale dirigerà l’Orchestra Europa Galante e un ensemble di solisti d’eccezione composto da Francesco Marsiglia, Francesca Lombardi Mazzulli, Vivica Genaux e Arianna Rinaldi con la direzione teatrale di Walter Le Moli.

Per chi ama la musica antica, Europa Galante è leggenda. Da quando Fabio Biondi l’ha fondata, l’Orchestra ha dato una scossa sismica a un mondo filologicamente blando e musicalmente inamidato; sicuramente si tratta dell’ensemble italiano di musica antica più famoso e premiato in campo internazionale. In pochi anni ha venduto quasi un milione di dischi e Le quattro Stagioni Vivaldiane incise per Opus 111 sono diventate un vero caso internazionale. Walter Le Moli, regista di prosa e di opera e fondatore del Teatro Due di Parma, ha curato importanti progetti teatrali fra i quali la riapertura del Colosseo in occasione del Giubileo del 2000 a Roma e, insieme a Luca Ronconi, il Progetto Domani in occasione delle Olimpiadi di Torino del 2006.

La collaborazione fra queste due eccellenze creative confluirà nella realizzazione di uno spettacolo unico, concepito per essere rappresentato nello splendido spazio dell’Abbazia di San Giovanni a Parma, esaltato per l’occasione da un impianto scenico curato da Tiziano Santi, con le luci di Claudio Coloretti. I costumi dei cantanti solisti sono a cura di Gabriele Mayer che nella sua lunga carriera ha vestito le più grandi dive del cinema, quali Anna Magnani, Monica Vitti, Sophia Loren e Silvana Mangano, e firmato molti spettacoli televisivi, cinematografici e teatrali. Il tema dell’oratorio “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” si inserisce nella ricchissima produzione poetica, pittorica, musicale e teatrale che attraversa tutti i secoli, solo nel Rinascimento si pensi ai Sonetti e le Canzoni di Lorenzo de’ Medici e alla Rappresentatione di Anima, et di Corpo di Emilio de’ Cavalieri. Il Cardinal Benedetto Pamphilj-Aldobrandini, di famiglia patrizia romana, collezionista coltissimo, Bibliotecario Vaticano, scrive il poemetto seguendo il più raffinato modello umanistico del contrasto tra Tempo e Bellezza cui affianca Disinganno e Piacere, loro conseguenti effetti, sviluppando con elegante maestria la complessità teologica dell’argomento, lui non ignaro delle umane debolezze.

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