Parma Capitale della Cultura è stato uno dei maggiori risultati mai ottenuti dalla città. Il 2020 doveva essere l’anno delle celebrazioni e del protagonismo della città ducale in tutto il territorio nazionale, che aveva l’occasione per conoscere i valori culturali, culinari e civili del nostro territorio. Tuttavia, cause di forza maggiore – leggasi Covid-19 – hanno impedito lo svolgimento di tutti gli eventi previsti. Parma Capitale però, grazie al Decreto Rilancio approvato a metà maggio, sarà estesa anche al 2021, in modo tale che la città possa dedicare al titolo ottenuto il dovuto tempo nelle giuste condizioni, ricevendo fondi concreti per affrontare la crisi economica seguita a quella sanitaria.

Nel Decreto infatti, è presente un emendamento specifico che prevede un aiuto concreto per Parma 2020, come fa sapere il deputato M5S Davide Zanichelli, membro della commissione Finanze alla Camera. “I deputati 5 Stelle emiliani“, spiega Zanichelli, “hanno inserito due emendamenti al Decreto Rilancio, importantissimi per la zona“. Oltre a Parma Capitale infatti, “ci saranno aiuti concreti anche per la Pontremolese, per la quale i deputati richiedono un anticipo dei fondi stanziati“. Quest’ultimo emendamento è stato presentato anche dal PD, e “ci auguriamo che si riesca a raggiungere una sintesi adeguata“, afferma il deputato pentastellato.

Per quanto riguarda Parma 2020 si prevede lo stanziamento di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2020-2021 al comitato promotore per il supporto e l’organizzazione di iniziative connesse a “Parma 2020”. L’incremento sarà necessario per fornire un aiuto concreto alla promozione di eventi volti a rilanciare il turismo, culturale e diffuso, e permettere ad alcuni dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria di riprendere a pieno ritmo l’attività economica legata alla recettività. Per la Pontremolese invece, si chiede il raddoppio della linea Parma-La Spezia, che è prioritario da diversi punti di vista: per connettere la pianura padana con il tirreno e consentire più facilmente lo spostamento di merci e persone e per ridurre il traffico sull’autostrada della Cisa, sempre congestionata negli ultimi anni.

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