I Carabinieri della Stazione Parma Centro, coordinati dalla locale Procura, hanno eseguito, nei confronti di un 42enne residente in provincia, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Parma per il reato furto aggravato. Attraverso le indagini sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza a carico del predetto in relazione ad alcune “spaccate”, effettuate con l’utilizzo di un mattone forato, ai danni di due negozi, avvenute, nei primi giorni di novembre 2021, in centro città. 

Le riprese delle telecamere di videosorveglianza degli esercizi commerciali hanno immortalato le sequenze dello sfondamento delle porte a vetro d’ingresso, con l’utilizzo del mattone, prelevato dal portapacchi della bicicletta con cui l’uomo era arrivato. Complessivamente il ricavato illecito dei due furti ammonta a circa 1000 euro ed un computer a cui si devono aggiungere gli ingenti danni alle vetrine. 

La pattuglia intervenuta per il sopralluogo di furto aveva repertato delle tracce ematiche lasciate sulle vetrate in frantumi. Le indagini d’iniziativa hanno permesso ai militari della Stazione di Parma Centro di acquisire dei primi elementi a carico del presunto autore, atteso che, pochi giorni dopo i fatti, l’indagato era stato fermato a bordo di una bicicletta con all’interno del cestino un mattone forato, identico a quelli lasciati sul luogo dei furti, e di cui non aveva saputo fornire spiegazione; peraltro, in questa occasione l’uomo fermato indossava indumenti analoghi a quelli indossati (alla stregua delle immagini della videosorveglianza) dall’autore delle “spaccate”. 

Un riscontro complessivo a questa tesi iniziale si è avuto grazie agli accertamenti comparativi effettuati dai CC del RIS di Parma sulle tracce ematiche lasciate dall’autore dei furti, tracce che sono risultate compatibili con il DNA dell’odierno indagato. Il Giudice per le Indagini Preliminari, alla luce degli elementi indiziari acquisiti, ha ritenuto di applicare la misura della custodia cautelare in carcere, anche in considerazione delle modalità del fatto. Detta ordinanza è stata notificata dai Carabinieri della Stazione di Parma Centro all’indagato, già ristretto presso il carcere di Parma per altra causa.

La vicenda – ed in ciò si ravvisa l’interesse pubblico alla sua conoscenza – aveva destato grosso allarme, in considerazione di un modus operandi atipico per la città ducale, ove furti di tal genere hanno costituito un elemento di novità.

Immagini di repertorio

© riproduzione riservata