“Parma Chiama”: 15 sindaci donano smartphone a Maggiore, Vaio e Borgotaro
La campagna di sensibilizzazione “Parma Chiama” lanciata con una prima donazione di telefoni smartphones da…
La campagna di sensibilizzazione “Parma Chiama” lanciata con una prima donazione di telefoni smartphones da Sinapsi Group e COMeSER ha trovato nuovi importanti supporter. I nuovi dispositivi – in tutto 20 – sono stati donati da Sinapsi Group, COMeSER e Cubo Call grazie al contributo personale di 15 Sindaci del territorio di Parma e Provincia. All’iniziativa hanno aderito infatti i primi cittadini di Albareto, Bardi, Borgotaro, Compiano, Fontanellato, Lesignano, Medesano, Montechiarugolo, Noceto, Parma, Polesine-Zibello, Sissa-Trecasali, Sorbolo-Mezzani, Torrile e Traversetolo.
A questo importante contributo si sono uniti spontaneamente due cittadini di Borgo Val di Taro, che hanno contribuito acquistando 4 ulteriori telefoni. Luciano e Manuela stanno infatti vivendo il dramma della lontananza dei propri cari, colpiti da Coronavirus, e hanno voluto così testimoniare la necessità di avere un contatto – seppur virtuale – con i propri parenti in isolamento. Questo contributo permette di prolungare da 6 a 9 i mesi di abbonamento all-inclusive per l’uso dei dispositivi.
“Il mio ringraziamento è a nome dei professionisti dell’Ospedale di Parma impegnati a 360 gradi nella cura dei pazienti ricoverati. Una cura che oggi segue delle regole diverse, quelle dell’emergenza sanitaria ponendo per la prima volta i cittadini distanti dalle loro famiglie e dagli affetti“, sottolinea Massimo Fabi, commissario unico di Ospedale e Ausl di Parma. Promotore di questo coinvolgimento massivo dei sindaci è stato il primo cittadino di Sorbolo-Mezzani Nicola Cesari, che è rimasto colpito dall’idea avuta da Sinapsi Group e da COMeSER: “Aiutare i nostri anziani ad avere un contatto con i propri cari in un momento così doloroso e difficile è fondamentale. Questa iniziativa andava assolutamente condivisa e ringrazio i colleghi Sindaci per aver accettato l’invito a partecipare. Oggi i nostri concittadini ricoverati per Coronavirus sanno che possono mantenere un contatto, seppur virtuale, con i propri affetti. Spero che questo li aiuti nella battaglia per guarire“.
L’iniziativa non sarebbe stata possibile senza il supporto della Fondazione Assistenza Pubblica di Parma, e del suo presidente Filippo Mordacci. I fondi sono infatti stati raccolti sul conto corrente dell’ente, e utilizzati per effettuare gli acquisti dei telefonini: “Abbiamo ritenuto di dover dare sostegno a questa iniziativa di vicinanza al bisogno delle persone ricoverate e delle loro famiglie. Siamo contenti di aver dato seguito a questa iniziativa”. La quota degli smartphones totali messi a disposizione dai privati alle aziende ospedaliere sale quindi a 40 telefoni, di cui 20 a disposizione dei malati ricoverati a Parma e 20 per i malati ricoverati a Vaio-Fidenza e Borgotaro.

