Una petizione per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Pama mettendo al centro della città le persone. È quella lanciata da Manifattura Urbana, associazione nata nel 2014 per promuovere meccanismi di rigenerazione degli spazi cittadini, sulla piattaforma online Chang.org. La petizione, diretta al primo cittadino Federico Pizzarotti, propone una serie di azioni ed interventi sostenibili da realizzare nell’immediatezza, ma anche nel medio-lungo periodo. Il piano tiene conto delle azioni promosse dall’Agenda 2030 dell’ONU. Le macroaree principali sulle quali la petizione richiede provvedimenti sono lo spazio pubblico, le scuole e la mobilità.
Lo spazio pubblico
Sul capitolo suolo pubblico il primo intervento che viene richiesto è l’eliminazione progressiva dei parcheggi dalle strade, rimpiazzati da soluzioni e progetti alternativi per le auto. Successivamente, viene proposto l‘allestimento di spazi e arredi pubblici come giochi, bagni e cinema all’aperto capaci di rispondere alle esigenze attuali e future. La lista continua con misure per migliorare la vivibilità dei luoghi e per ridurre il caldo estivo: ombreggiamenti verdeggianti e suoli permeabili le soluzioni elencate.
Per quanto concerne il verde la richiesta è quella di aumentare la qualità e la quantità di vegetazione all’interno della Città e favorire l’assunzione di aree green e immobili in disuso da parte dei cittadini attraverso patti con la pubblica amministrazione. L’elenco si conclude con l’avanzamento di progetti quali la concessione gratuita per un anno del suolo pubblico a ristorazione e commercio e l’inserimento di arredi urbani nelle zone liberate dal posteggio delle auto come, ad esempio, i parklets.
La scuola
Secondo la petizione, le scuole devono essere giudicate dalla società come ambienti protetti ed esemplari. Per far sì che si sviluppi questo meccanismo viene invocata una particolare attenzione alla qualità dell’aria all’interno e all’esterno degli edifici scolastici. In seguito viene proposto, dov’è necessario, l’allestimento di aule all’aperto, realizzate in cortili e parchi pubblici con il parallelo aumento e sviluppo di orti ed elementi green. Per rendere disponibile lo spazio per gli studenti viene richiesto l’eliminazione dei parcheggi interni e, infine, si suggerisce il ripensamento del trasporto scolastico, favorendo pedibus, velobus e scuolabus elettrico.
La mobilità
Per quanto riguarda la mobilità la richiesta primaria è quella di cambiare la gerarchia veicolare, rendendo protagonisti i pedoni. Successivamente si stimola la realizzazione di piste ciclabili ben distaccate dai marcia piedi e con sede propria. Sul traffico urbano la richiesta è quella di abbassare il limite di velocità a 20/30 km/h mentre nel centro storico viene domandata la pedonalizzazione delle strade almeno nei fine settimana. Pedonalizzazione che viene richiesta anche per le strade davanti alle scuole. Gli ultimi punti della lista, infine, sono rappresentati dall’acquisto di nuovi bus di dimensioni ridotte e dall’aumento di quantità e qualità di parcheggi per bici.
La petizione, dove firmarla
È possibile firmare la petizione accedendo a questo link . Al momento sono state raccolte 234 firme, l’obiettivo è arrivare a 500. Queste le realtà che hanno firmato per prime: Manifattura Urbana, WWF Parma, ADA Associazione Donne Ambientaliste, Legambiente Parma, Art Lab, Fridays for future Parma, Mamma Trovalavoro, Fruttorti Parma, No Cargo Parma, Slow Food Parma, Respiro Libero, Tuttimondi, Parma Sostenibile, Manifesto per San Leonardo, Eureka. Arte Cultura e Animazione, Pianeta Verde, FIAB Parma, Rete Solare per l’Autocostruzione, Cortex Bistrot, McLu Culture, Le Petit Vélo, Parma Etica.
