Parma, donazione al Maggiore in memoria di Emanuela Carrara Verdi

A volte anche una vicenda dolorosa può trasformarsi nell’occasione per compiere importanti gesti di generosità…

Parma: donazione al Maggiore in memoria di Emanuela Carrara Verdi

A volte anche una vicenda dolorosa può trasformarsi nell’occasione per compiere importanti gesti di generosità e solidarietà. È quanto accaduto ieri a Parma, dove il Lions Langhirano Tre Valli ha scelto di ricordare la compianta Emanuela Carrara Verdi nel migliore dei modi. L’associazione, presieduta da Lauro Riani e di cui fa parte anche il marito di Emanuela Fabio Mezzadri, ha infatti destinato una donazione al reparto di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Maggiore, confermando la riconoscenza per chi si è preso cura di lei lungo il suo difficile percorso. La lodevole iniziativa permetterà l’assunzione di un nuovo medico specialista, per proseguire la tradizione di eccellenza del reparto diretto dal dott. Paolo Carbognani.

La donazione è stata fatta in ricordo di Emanuela – spiega Fabio Mezzadri – che è stata ospitata e curata nel reparto diretto dal Prof. Carbognani, il quale con la sua équipe le ha regalato preziosi momenti di vita. Per lei era come un angelo custode“. “L’aspetto tecnico è importante – ha ribadito Paolo Carbognani nel ringraziare i donatori – ma nel nostro reparto il rapporto umano è fondamentale. Ed è un lavoro che facciamo insieme, medici, infermieri e tutto il personale. L’incontro con Emanuela, da un punto di vista umano, è stato estremamente coinvolgente“. Alla consegna erano presenti anche il direttore del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma Ovidio Bussolati e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi.


La dimostrazione di stima avviene mentre ci avviciniamo al terzo anniversario della prematura scomparsa della donna, avvenuta nel marzo 2020. Emanuela Carrara Verdi, discendente del celebre compositore Giuseppe Verdi, era benvoluta dalla comunità di Parma, che le si era stretta intorno durante la battaglia contro la malattia. Una battaglia affrontata con la stessa determinazione e tenacia dimostrate professionalmente presso la Fondazione Toscanini, dov’era responsabile dell’ufficio relazioni col pubblico. Ora questo importante gesto che, pur non riuscendo a colmare il vuoto procurato dalla sua scomparsa, dimostra il segno profondo lasciato da Emanuela nei famigliari, negli amici, ma anche in chi si è preso cura di lei.

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