Il Consiglio Comunale ha approvato la dichiarazione di emergenza climatica e ambientale; entro 6 mesi previsto un piano locale di adattamento

Con 23 voti favorevoli e 3 astenuti, il Consiglio Comunale del Comune di Parma ha approvato in data 22 luglio il piano di emergenza climatica e ambientale. Nella mozione si legge che la città si impegna “ad approvare entro 6 mesi un piano urgente e credibile che vada nella direzione della riduzione delle emissioni“. Mentre, nella stessa si dichiara che verrà predisposto “entro 6 mesi un un piano di adattamento locale agli effetti del riscaldamento globale” anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini nella ricerca di soluzioni. La mozione, inoltre, “impegna il Sindaco a riconoscere pubblicamente l’esistenza dello stato di emergenza climatica ed ambientale“.

Il movimento Fridays of Future Parma, promotore di iniziative ambientaliste sul territorio tra cui lo sciopero per il clima dello scorso marzo, ha espresso l’intenzione di mantenere alta l’attenzione sull’operato del Comune. “Vigileremo affinché questa dichiarazione non rimanga solo un elenco di belle intenzioni – scrive il gruppo in una nota – e ci aspettiamo, data l’importanza della questione, che vengano messe in pratica azioni reali e pratiche che rispecchino il riconoscimento di un reale grado di priorità alla mitigazione del cambiamento climatico“.

Tra le priorità inviduate da Fridays of Future ci sono: “la reale ed immediata riduzione delle emissioni di gas climalteranti in tutti gli ambiti che lo permettano, mantenendo come obiettivo quello minimo di emissioni zero al 2030; il rafforzamento della transizione verso il 100% di energia da fonti rinnovabili che dovrà essere incentivata specialmente negli ambiti della mobilità e della pianificazione urbana; un piano rivoluzionario per l’incremento e la manutenzione del verde pubblico; l’immediato e concreto incentivo alla mobilità sostenibile per i cittadini“.

Ma anche, “La creazione di una reale rete di piste ciclabili e non ciclopedonali, e l’implementazione di una rete di trasporto pubblica che consenta il trasporto delle bici; proporre un piano controcorrente che ponga seri limiti al trasporto su gomma per le merci mentre incentiva quello su rotaia; l’applicazione di una direttiva plastic free che interessi, come minimo, tutti gli uffici amministrativi e pubblici, tutti gli eventi patrocinati dal comune ed in particolar modo gli eventi relativi a Parma Capitale della Cultura 2020; una vera e propria campagna informativa e di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici“.

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