Il progetto del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico e del Museo Diocesano si è aggiudicato il secondo posto nel bando, presentato dal Comune di Parma nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020-2021, in collaborazione con l’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturalistici dell’Emilia-Romagna, “Cultura per tutti, cultura di tutti”.  I candidati erano chiamati a proporre idee, prodotti, eventi e servizi pensati in ottica digitale e multiculturale, capaci di aprire le porte dei musei regionali a particolari categorie di pubblico come giovani, famiglie, anziani, persone con disabilità fisica o cognitiva, stranieri e residenti.

Il portavoce del progetto e responsabile eventi e marketing del Museo d’Arte Cinese Chiara Allegri ha così commentato il traguardo ottenuto: “Con il progetto “Insieme al Museo” – questo il nome della proposta presentata – ci si è rivolti a una fruizione da parte di persone con deficit cognitivi e ai loro caregiver: familiari, assistenti domiciliari, operatori. Il Museo Diocesano e il Museo d’Arte Cinese di Parma sono impegnati in progetti di inclusione di persone di diversa provenienza culturale e soprattutto sono luoghi accessibili per persone disabili, portatori di handicap e con bisogni speciali. Si tratterà di attività inclusive e non terapeutiche.

Il visitatore “speciale” – continua Allegri – con il suo accompagnatore verrà accolto e guidato da operatori culturali formati appositamente per far apprezzare la visita al museo restituendogli la capacità di esprimersi ed interagire sfruttando altri canali comunicativi grazie all’esperienza multisensoriale. Il percorso si articolerà come una visita guidata negli spazi espositivi del Museo d’Arte Cinese e del Museo Diocesano. Sarà una visita progettata ad hoc con una particolare attenzione, oltre che alla fase centrale della visita, anche al post evento per favorire la sedimentazione del ricordo, attraverso materiale specifico da portare a casa. Al termine del percorso verrà infatti fornito ai partecipanti un piccolo album fotografico delle opere viste o dei luoghi visitati e sarà proposta una sosta-caffè insieme: un momento di convivialità, per comprendere che al museo si sta pure bene, ha concluso il portavoce.

Il progetto ha visto la partecipazione anche dell’Associazione professionale Pshychè e dell’Associazione Italiana Malati di Alzheimer (AIMA Onlus); la premiazione si è svolta il 18 maggio, in streaming, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei, quest’anno chiamata “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione”. 

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