Parma, palestre e piscine riaprono lunedì 25: ecco le regole da rispettare

Con la firma sull’ordinanza di ieri del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, la riapertura di palestre e piscine lunedì 25 maggio è diventata ufficiale. All’interno della disposizione vi sono una serie di protocolli che i clienti di entrambe le strutture dovranno meticolosamente rispettare per convivere con il virus e limitarne la sua diffusione. Di seguito elenchiamo, nel dettaglio, le linee guida imposte dalla Regione per la ripresa delle rispettive attività.

Palestre: distanziamento sociale e mascherina chirurgica per l’accesso alle strutture

  • I gestori delle palestre sono tenuti ad informare clienti e personale addetto in merito a quanto prevedono le disposizioni in vigore, anche con cartelli esplicativi e depliant;
  • L’accesso alle strutture è consentito se protetti da mascherine chirurgiche (o analoghe mascherine consentite) che dovranno essere indossate anche durante la permanenza nelle aree comuni, tranne durante lo svolgimento dell’attività sportiva/motoria;
  • Potrà essere rilevata all’ingresso la temperatura corporea, tramite termometro digitale senza contatto, e anche sul versante delle norme igieniche, al di là di quelle basilari sulla sanificazione degli attrezzi e degli ambienti e sulla fornitura di dispenser di gel igienizzanti, i frequentatori delle palestre non potranno condividere cibo, bottigliette dell’acqua e vestiario;
  • Per i servizi igienici e spogliatoi, si raccomanda di organizzare gli spazi per consentire il distanziamento, anche in questo caso di almeno un metro e di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti mettendo a disposizione dei sacchetti per riporre gli effetti personali;
  • Sarà necessario garantire una aerazione adeguata dei locali, naturale e con impianti di ventilazione.

Piscine: igienizzazione costante delle attrezzature e dei locali

  • È necessario predisporre una adeguata cartellonistica, che informi delle norme di sicurezza che occorre rispettare;
  • È obbligatorio l’uso delle mascherine negli ambienti chiusi tipo reception, spogliatoi, servizi, bar, ecc… e negli ambienti all’aperto dove non è possibile mantenere il distanziamento di un metro (ingressi, percorsi, ecc.);
  • Deve essere assicurata la pulizia e disinfezione quotidiana dei locali, ambienti, sezioni, postazioni di lavoro;
  • Deve essere svolta una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, attrezzature (sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti, natanti, etc.);
  • Le attrezzature come ad esempio lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. Occorre anche garantire la disponibilità in vari punti di erogatori con soluzione disinfettante per l’igienizzazione delle mani;
  • Per gli spogliatoi e docce, occorre assicurare le distanze di almeno 1 metro. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche se depositati negli armadietti; non è consentito l’uso promiscuo degli armadietti;
  • Per servizi igienici e docce, occorre prevedere la pulizia più volte durante la giornata e la disinfezione a fine giornata dopo la chiusura. All’interno del servizio dovranno essere disponibili, oltre all’igienizzante per le mani, Kit con accessori per auto-pulizia quali prodotti detergenti e strumenti usa e getta per la pulizia che ciascun cliente potrà fare in autonomia;
  • Le aree giochi per bambini vanno delimitate ed individuate, indicando il numero massimo di bambini consentiti all’interno dell’area;
  • Le piscine dedicate ai giochi acquatici devono essere convertite in vasche per la balneazione.

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