Parma partecipa al primo sciopero globale per il clima indetto da Greta Thunberg: il corteo partirà alle 09.30 da piazzale Picelli e terminerà in Piazza Garibaldi

Anche Parma il prossimo venerdì parteciperà al primo sciopero globale per il clima. Oltre 40 paesi e 500 città saranno coinvolte in una protesta che si estende in tutti i continenti. Il “Global Strike for Future“, lanciato dall’attivista svedese Greta Thunberg, è finalizzato a sensibilizzare tutti i capi di Stato e di Governo, affinché possano prendere impegni concreti contro i cambiamenti climatici.

Parma parteciperà allo sciopero venerdì 15 marzo a partire dalle 09.30 in piazzale Picelli. Dopo un conteggio approssimativo dei partecipanti, verrà organizzato un ordine di marcia per il corteo con relative comunicazioni delle misure di sicurezza da adottare. Essendo uno sciopero a favore del clima, non verranno accettati simboli di nessun tipo. Il corteo sarà quindi privo di bandiere e non avrà nessuna appartenenza politica, percorrerà b.go Cocconi, via D’Azeglio, via Mazzini e concluderà la sua marcia in Piazza Garibaldi non oltre le 11.30.

L’organizzazione è affidata al movimento “Fridays for Future – Parma, che una volta giunti in piazza proporrà alcune attività in corso di definizione. Tra queste potrebbero esserci: il contributo sui cambimenti climatici di alcune figure di rilievo; la lettura di alcuni punti cardine dell’Accordo di Parigi e del rapporto dell’Intergovernamental Panel on Climate Change (IPCC). Per avere maggiori informazioni e gli aggiornamenti sul programma è sufficienti iscriversi alla pagina Facebook del movimento.

Cari politici, le dichiarazioni non ci bastano, ora vogliamo i fatti“. Questo l’incipit di una lettera del mvimento “Fridays for Future – Italy” ai politici italiani. “Chiediamo ai decisori politici – prosegue la missiva – di prendersi la responsabilità di risolvere la crisi climatica o di dimettersi. Ci avete deluso in passato e temiamo che continuereta a deluderci anche in futuro, abbiamo cominciato a muoverci e non ci fermeremo più. Pretendiamo di essere sostenuti con anzioni conrete, il tempo è scaduto per parlare senza agire“.

In piazza sull’esempio di Greta Thunberg

La sedicenne Greta Thunberg – che la Svezia ha nominato donna dell’anno – ha rimproverato i leader di tutto il mondo lo scorso dicembre, alla Conferenza Onu sul clima a Katowice, in Polonia, pronunciando parole forti. In sostanza, la giovane attivista ha definito i politici mondiali “degli irresponsabili, non abbastanza maturi da dire le cose come stanno“. Da qui la decisione di avviare un movimento di protesta – i “Fridays for Future” – cercando di convincere migliaia di giovani di tutto il mondo a seguire il suo esempio con scioperi a cadenza settimanale.

Greta ha viaggiato (sempre in treno) da Parigi a Berlino, da Bruxelles ad Amburgo, ed altre città europee, per sfilare in strada con altri studenti, convinta che “non c’è abbastanza tempo per permetterci di crescere e prendere in mano la situazione“. Ha stilato quindi una sorta di programma con le regole per manifestare: no a violenza, incidenti, rifiuti, profitti, odio, ridurre al minimo la propria impronta di carbonio e fare sempre riferimento alla scienza.

© riproduzione riservata