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Parma Pride: il primo corteo arcobaleno della città sarà il 18 giugno

Con una conferenza stampa gli organizzatori hanno annunciato ieri, alla vigilia della Giornata mondiale contro l’omobitransfobia, il primo storico Pride di Parma. Si terrà il prossimo 18 giugno, dopo due anni di posticipazioni per causa dell’epidemia. Si tratta del primo corteo “istituzionalizzato” in quanto lo stesso comune di Parma ha contribuito economicamente all’organizzazione dell’evento. Ad essere presente infatti, oltre al Comitato Parma Pride, era anche l’assessora uscente alle Pari opportunità Nicoletta Paci, che ha voluto ribadire l’importanza di “venire all’aperto, facendosi vedere e schierandosi“, per aprire momenti di riflessione su un tema così attuale. Il titolo del Pride sarà #nutriamolamore, con un chiaro riferimento alla tradizione culinaria di Parma.

A comporre il Comitato Organizzatore sono Tuttimondi asd-aps, Uaar Parma, L’Ottavo Colore aps, Casa delle Donne aps, Unità di Strada, UdU e anche singoli cittadini. La manifestazione si pone l’obiettivo di essere occasione di orgoglio e rivendicazione di pari diritti per le persone LGBTIQ+, ma con l’intento di saper parlare e coinvolgere anche chi non si occupa quotidianamente del tema. Lo scopo infatti è quello di inglobare tutte le anime della città, favorendo l’incontro e la reciproca contaminazione. È infatti con la conoscenza, fa sapere il comitato, che si sviluppa la solidarietà necessaria a rinforzare la comunità, all’insegna del rispetto delle fragilità e delle diversità. Solo così si potrà rendere Parma una città più accogliente, inclusiva e sicura.


L’iniziativa delle associazioni territoriali si inserisce nel più ampio calendario di “Onda Pride“, che coinvolge decine di città italiane. In Emilia, oltre allo storico corteo di Bologna, sarà Parma a sventolare la bandiera arcobaleno, che per questo ha raccolto l’adesione anche di città vicine, da Modena a Reggio Emilia, fino a La Spezia e Cremona. Come spiega Sara Conversi di Tuttimondi – che insieme a Nicoletta Paci, al Segretario dell’associazione L’Ottavo Colore Raffaele Crispo e a Lorenzo Vezzoni ha presieduto la conferenza stampa – il Parma Pride sarà un evento che durerà dalla mattina alla sera, coinvolgendo moltissime realtà territoriali e starà particolarmente attento all’impatto ambientale, per esempio non coinvolgendo i tradizionali carri.

A chi chiede se sia davvero necessario un Pride anche a Parma e nel 2022, Raffaele Crispo risponde che l’evento è più necessario che mai, perché la realtà è ancora piena di pregiudizi: il Parma Pride è infatti un manifesto politico che vuole anche ricordare tutte le conquiste che ancora mancano, dal matrimonio egualitario alla step child adoption. L’evento, come ci tiene a sottolineare il Comitato, è sostenuto da La Saièta, Agedo Bologna per l’Emilia, Collettivo Drag Attack, Artlab, La Collettiva, Tre Volte Genitori. Il fotografo ufficiale sarà Sandro Capatti, mentre lo sponsor tecnico è INCHotels. Un altro appuntamento sarà quello del 28 maggio, quando si terrà il convegno “50 special: il pride a Parma, una storia di tutt*“, dove si darà spazio all’aspetto storico del percorso dei pari diritti per le persone LGBTIQ+ di Parma.

Il Programma del Parma Pride del 18 giugno

Il Comitato Parma Pride ha piacere ad allargare le proprie fila di volontari e/o sostenitori pertanto invita tramite la stampa coloro che vogliono attivarsi a scrivere a: volontari@parmapride.it.
Per chi desidera informazioni o dare un contributo economico invece l’indirizzo è: ciao@parmapride.it.

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