Parma, tre criminali espulsi dalla Questura in sette giorni
Il personale dell’Ufficio Immigrazione ha eseguito tre espulsioni con accompagnamento alla frontiera di tre persone…
Il personale dell’Ufficio Immigrazione ha eseguito tre espulsioni con accompagnamento alla frontiera di tre persone con un profilo criminale di spessore
PARMA | Il personale della III Sezione dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Parma ha disposto la scorsa settimana l’espulsione nei confronti di tre soggetti criminali con cittadinanza straniera. Lo comunica la stessa Questura nell’ambito dell’attività in essere delle procedure di “Allontanamento ed Espulsione”. Incrementati del 25% in più i provvedimenti dello stesso tipo rispetto ad analoghe attività avvenute nel corso dello scorso anno.
Il numero dei provvedimenti espulsivi del 2018, infatti, è pari a 40 persone allontanate da Parma e Provincia, delle quali dodici eseguite con accompagnamento coatto in frontiera. Dato che va ad incrementare del 25% il numero di rimpatri dello scorso anno nello stesso periodi di attività. La scorsa settimana la III Sezione dell’Ufficio Immigrazione, proprio nell’ottica di queste operazioni, ha eseguito ben 3 espulsioni con accompagnamento immediato alla frontiera, di tre cittadini extracomunitari il cui profilo criminale è risultato essere di particolare spessore.
Nello specifico, il 05.06.2018 si è provveduto all’espulsione di K.M, un cittadino Guineiano accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa, il quale risultava gravato da numerose condanne per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, nonché da numerosi precedenti di polizia per reati della stessa indole.
Il 07.06.2018 si procedeva negli stessi termini, ma eseguendo un’espulsione emessa dall’Autorità Giudiziaria, nei riguardi di H.D., un giovane cittadino albanese anch’egli gravato da numerosi pendenti di polizia e da una condanna emessa per furto in abitazione. Stessa sorte è toccata al cittadino moldavo D.A, avente a proprio carico numerosi pregiudizi di polizia e diverse condanne per reati contro il patrimonio.
In tutti i casi riportati, il personale dell’Ufficio Immigrazione ha rintracciato sul territorio i soggetti indicati prelevandoli presso il proprio domicilio.

