Parma,

Dal 6 febbraio al 27 marzo è visitabile gratuitamente il progetto espositivo “I volti del lavoro“, partecipato con i rifugiati, sotto i Portici del Grano di Parma, inserito nel calendario di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, che racconta per immagini le trasformazioni dei processi di produzione e dei lavoratori. L’esposizione è promossa dal Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale – CIAC e dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma, in partnership con il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC dell’Ateneo, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma e con il sostegno di Fondazione Cariparma.

L’attenzione è rivolta all’esperienza attuale dei rifugiati nella provincia di Parma, protagonisti di un’integrazione spesso meno percepita dall’opinione pubblica, sia con il loro sguardo negli scatti fotografici proposti, sia come lavoratori parte essenziale del tessuto socio-economico del territorio. L’Università di Parma, sostenuta dalla Fondazione Cariparma nell’ambito del Bando “Lotta alla povertà”, inserisce il progetto nel più ampio “Piano di Ateneo per i rifugiati”, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio documentale dell’Archivio CSAC e coinvolgere in un percorso partecipato, attraverso un workshop fotografico, alcuni rifugiati inseriti nei progetti di accoglienza.

Le fasi di preparazione al progetto finale

Il lavoro ha avuto inizio nella primavera del 2019, con un gruppo di rifugiati che hanno aderito ad un percorso di formazione in comunicazione visiva, condotto da Giulio di Meo: fotografo freelance, presidente dell’associazione Witness Journal e photo editor dell’omonima rivista. Tra fasi teoriche in aula, uscite nei luoghi di lavoro e momenti di restituzione, selezione delle foto e postproduzione, i ragazzi hanno avuto modo di essere parte attiva del progetto, toccando con mano le diverse tecniche del mestiere.

La seconda fase è stata gestita da Lucia Miodini dello CSAC – sulla fotografia del lavoro e sulle pratiche di archiviazione dei materiali documentali, con visite al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e visione di materiali fotografici di documentazione del lavoro appartenenti a diversi archivi della Sezione Fotografia dello CSAC.

L’ultima fase ha visto i rifugiati, insieme al gruppo di lavoro al completo, selezionare le immagini da loro stessi realizzate nelle aziende del parmense, cui sono state affiancate fotografie scelte tra il materiale storico degli archivi CSAC. Il risultato finale è il progetto espositivo a cui oggi è possibile far visita con ingresso gratuito: I volti del lavoro“.

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