Torna il ParmaJazz Frontiere Festival: ecco la XXV edizione

Dal 3 ottobre al 18 novembre si terrà il ParmaJazz Frontiere Festival, giunto alla XXV edizione e quest’anno si intitolerà “In muta vece, invoco” e sosterrà il sound made in Italy. Il Direttore Artistico, Roberto Bonati, ha anticipato che saranno presenti sia grandi ospiti che nuove scoperte.

L’evento è prodotto dall’Associazione Culturale ParmaFrontiere con il contributo del Comune di Parma, Regione Emilia Romagna, Ministro dei Beni Culturali, Fondazione Monteparma, Fondazione Cariparma, Dallara Automobili, Unione Parmense degli Industriali. Inoltre, con la cooperazione della Casa della Musica, Fondazione Teatro Regio, Complesso Monumentale della Pilotta-Teatro Farnese, Ape Parma Museo, Teatro Due, laFeltrinelli Libri e Musica di Parma, Associazione Segnali di Vita – Il Rumore del Lutto, Liceo Musicale “Attilio Bertolucci”, Associazione Remo Gaibazzi, Lostello-Emc2 Onlus, Phocus Agency, Sina Maria Luigia e membro di Europe Jazz Network, I-Jazz. L’assistente alla Produzione sarà Luca Perciballi, mentre al Coordinamento di Produzione ci saranno Sara Zanotti e Sophie Wolski.

Gli appuntamenti

Il 3 ottobre 2020, si comincia con il Concerto di Gianluigi Trovesi, Fulvio Maras e l’Orchestra Salmeggia che si alterneranno fra la Casa della Musica di Parma, il Complesso Monumentale della Pilotta – Teatro Farnese e altri luoghi cittadini.

Si continua il 4 ottobre con la ParmaFrontiere Orchestra diretta da Roberto Bonati, in una nuova produzione: lo Stabat Mater; poi, l’11 ottobre con lo Stefano Battaglia Trio, con Salvatore Maiore al contrabbasso e Roberto Dani alla batteria; il 23 ottobre, Fabrizio Ottaviucci, piano solo ed il 13 novembre Enrico Pieranunzi; il 16 ottobre Francesco Fiorenzani, alla guida del suo Quartetto e l’11 novembre, nel recente progetto Silent Water, i Pericopes+1. Appuntamento anche con Vesper and Silence, progetto solista di Roberto Bonati che si terrà l’1 novembre; il 15 novembre, il progetto per clarinetti di Marco Colonna e, infine, uno spazio il 16 ottobre anche a Federico Calcagno, vincitore del Premio Gaslini.

Non mancherà un omaggio alla musica dei Cartoons il 7 novembre e la tradizionale “Una Stanza per Caterina”, il 31 ottobre, con la violinista Anais Drago: evento dedicato al ricordo di Caterina Dallara, imprenditrice e mecenate. Il Festival si chiuderà il 18 novembre con il tradizionale concerto degli Allievi del Liceo Bertolucci, quest’anno guidati da Andrea Grossi con il workshop Era Ora! Spunti per la Musica in divenire, nell’approfondimento musicale.

Tuttavia, oltre ai concerti, il Festival proporrà anche appuntamenti diversi come guide all’ascolto e presentazioni di libri. Due le guide, entrambe condotte dal musicista e compositore Luca Perciballi, presso l’Associazione Remo Gaibazzi: il 30 ottobre, alle ore 18.00, previsto l’ Electric Pleasures – Il concetto di elettricità ed elettronica nella musica del 900″; mentre il 6 novembre, con “25 Anni di ParmaFrontiere – Una prospettiva ragionata” si potrà ripercorrere la storia del Festival attraverso i suoi protagonisti. Le presentazioni dei libri, invece, saranno tre e tutte condotte da Alessandro Rigolli. Si comincia il 24 ottobre, presso l’Associazione Remo Gaibazzi, alle ore 18.00: Bruno Tommaso presenta “La scuola che sognavo”, libro scritto a quattro mani con Alfredo Gasponi. Il 28 ottobre, presso Lostello – Parco della Cittadella, sempre alle ore 18.00, Vanni Masala con “Io sono Michel Petrucciani”. Infine, il 4 novembre, a Lostello – Parco della Cittadella, ore 18.00, Claudio Chianura racconterà il suo “Jazz Border. Il jazz in Italia”.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: www.parmafrontiere.it

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