Il Pd di Berceto contro le Compostiere di Comunità: “Pura follia“, ma il sindaco Lucchi non demorde: “Miglioriamole insieme, l’ambiente è migliore per le nuove generazioni”
BERCETO | “Una proposta indecente e vergognosa”, con queste parole il Circolo Pd di Berceto identifica la raccolta differenzia proposta dall’Amministrazione Comunale, lontana dalla gestione dell’ex Comunità Montana. Il sindaco di Berceto risponde alle critiche: “Guardiamo gli aspetti positivi, abbiamo allontanato i ladri (Comunità Montana e Montagna 2000″ dal Comune; il Compostaggio di Comunità può essere migliorato e lo miglioreremo”.
Dopo la polemica sulla gestione comunale del servizio idrico integrato, in cui è stata chiamata in causa anche Montagna 2000 S.p.A. ora il Circolo Pd di Berceto ha manifestato il suo disappunto per la raccolta dei rifiuti del Comune, anch’essa fuori da quelli che il sindaco Lucchi definisce “carrozzoni pubblici” e quindi a gestione diretta. In alcuni volantini sparsi in Paese il Pd sostiene che i costi di gestione della raccolta differenzia siano superiori sia a quanto aveva promesso Lucchi – 200mila euro annui – sia a quanto si pagava all’ex Comunità Montana nel 2009 – 390mila euro annui. La somma attuale, escluse le spese per la realizzazione delle compostiere si aggira intorno ai 430mila annui.
A lasciare perplesso il Pd di Berceto è anche la “soluzione ad alta tecnologia del Compostaggio di Comunità“. Le compostiere vengono ritenute un “moschificio nauseante“ e sono scomode perché i cittadini si devono spostare in diversi posti del Paese per raggiungerle. “A ciò si aggiunge la distribuzione di galline mangiarifiuti“. Una situazione che per il Pd bercetese raggiunge la “pura follia” e che non permette ai cittadini di risparmiare sulla bolletta dei rifiuti. Infine l’opposizione bercetese chiede al Sindaco come ci si debba regolare per lo smaltimento di erba e ramaglie e come funzioni lo smaltimento dei rifiuti contenuti nelle Compostiere di Comunità. La soluzione proposta è il ritorno alla raccolta porta-porta per tutti i rifiuti, con la creazione di una sola compostiera di comunità in cui conferire tutto l’umido.
Il Sindaco: “Compostaggio permesso dal Parlamento e crea un ambiente migliore per le nuove generazioni”
Migliorare il Compostaggio di Comunità è uno degli obiettivi del Comune di Berceto che, per il primo anno, ha sperimentato questo nuovo metodo di raccolta dei rifiuti permesso da una Legge del Parlamento e privo di rischi sanitari, come più volte accertato dall’Asl anche a Berceto. “Questa pratica – spiega il sindaco Luigi Lucchi – porta a ridurre il 30% dei rifiuti diretti alla discarica e quindi aiuta l’ambiente, lasciandolo migliore anche per le generazioni future“. Una pratica che, essendolo solo al primo anno, va sicuramente migliorata: ed è intenzione dell’Amministrazione procedere in questa direzione. Erbe e ramaglie verranno trasformate in concime, dopo essere state raccolte in un luogo che verrà successivamente indicato.
I rifiuti umidi prodotti dalle Compostiere di Comunità verrà regalato a chi ne farà richiesta e utilizzato per il frutteto di comunità per la concimazione degli orti sociali. “Se fosse raccolto dal Comune – precisa il Sindaco – andrebbe portato a Modena tre volte alla settimana e l’aumento dei costi sarebbe notevole. Ad oggi la percentuale della raccolta differenziata del Comune di Berceto è la più elevata tra i Comuni della montagna“. Infine il Primo Cittadino bercetese ricorda che la raccolta dei rifiuti deve per legge essere pagata dai cittadini e che ad oggi il Comune di Berceto ha le quote più basse in assoluto, con risvolti positivi che riguardano anche le attività commerciali. “In molti – conclude Lucchi – hanno una riduzione del 15% perché fanno compostaggio domestico e i proprietari delle seconde case hanno uno sconto del 30%. Confido che una forza progressista, come dice d’essere il Pd, possa condurre battaglie per ridurre lo spreco e anche per salvaguardare l’ambiente e per consegnare meno discariche e meno forni inceneritori alle prossime generazioni“.
