I nipoti di Peppone e Don Camillo scuotono la Bassa; rivivono i personaggi di Guareschi

Un libro vivace, divertente e in grado di raccontare alla perfezione la Bassa Parmense, una terra senza tempo; il 4 marzo sarà presentato a Fornovo

Il Compagno Peppone e l’energico Don Camillo rivivono nei divertenti racconti di Donato Ungaro e lo fanno attraverso i loro nipoti. “Dunque, compagno ingegnere, o noi o lei, sotto questo tetto. O ci lascia finire i lavori in pace, senza caderci addosso ogni santo giorno, oppure l’opera di pulizia di questa ex caserma rossa se la finisce lei”. Da questo estratto capiamo subito come nei battibecchi tra i nipoti abbiamo modo di rivedere i celebri personaggi di Guareschi. I quali, neanche a dirlo, sembra proprio che abbiamo caratteri molti simili a quelli dei nonni.

Mio zio Don Camillo e mio nonno Peppone. E la storia ricomincia”, questo il titolo del libro, è un’idea di Donato Ungaro. Giornalista professionista ed esperto, ha collaborato con la “Gazzetta di Parma”, la “Gazzetta di Reggio”, Tv Parma, il Tg de La 7, con Le Iene e molte altre emittenti. A condurci nella lettura di questo testo divertente e appassionante è la sua scrittura raffinata e al tempo stesso vivace. L’autore cura infatti ogni dettaglio, facendoci rivivere l’atmosfera unica della Bassa. Quella che lui definisce “una Provincia Italiana a sé stante, slegata dai confini di tutte le altre province”.


Ungaro non ha voluto riscrivere una storia già nota, ma semplicemente farla proseguire attraverso nuovi occhi. “Da cronista di provincia, ripercorrendo gli stessi argini e le stesse carrarecce che aveva percorso Guareschi, così ho ritrovato alcune delle buche in cui era caduto”.

Don Camillo e Peppone: una continuità molto appassionante

L’ingegner Bottazzi, nipote di Peppone, e la giovane missionaria Cesira, nipote di Don Camillo, iniziano a “bisticciare” quando lui viene richiamato in Paese dalla Germania, terra in cui è emigrato da bambino. Attraverso questo passaggio Ungaro ci ricorda anche come la Bassa sia a tutti gli effetti anche un “porto di mare”, dove le persone sono abituate a fare i conti con arrivi e dolorose partenze.

Mezzo secolo dopo si ricompone così lo scontro che ha appassionato il nostro Paese, non lesinandoci mai commozione e produttive riflessioni. Proprio come nei personaggi di Guareschi rivivevano i temi dell’Italia di allora, nei personaggi di Ungaro ritroviamo fedelmente riprodotta la Bassa di oggi. Un territorio dove il tempo, per certi versi, sembra essersi fermato ma costretto a fare i conti con terribili fenomeni “nuovi” come immigrazione, prostituzione ed escavazioni abusive nel Po.

Il merito di aver creduto in questa azzeccatissima pubblicazione va a Fausto Bassini, editore ferrarese. Un plauso importante all’opera arriva anche dal regista Pupi Avati che ha letto e commentato l’opera, prima che venisse stampata. “Mi lusinga far parte della ristretta cerchia dei suoi 23 lettori. […] Ho trovato l’idea originale e alcuni racconti davvero gustosi”.

“Mio Zio Don Camillo e mio Nonno Peppone” verrà presentato nella nostra provincia sabato 4 marzo, alle ore 17 e 30 a Fornovo, presso la Sala del Consiglio Comunale. Questa presentazione è curata dalla Coop Lasse e dall’Amministrazione Comunale. Siamo certi che seguiranno altre presentazioni, visto il potenziale di questo libro, la sua divertente vivacità e la scrittura che percorre un perfetto equilibrio stilistico in grado di stimolare nel lettore fantasia e riflessione.

Il libro è in vendita nelle migliori librerie, anche a Parma e Reggio Emilia. La distribuzione e diffusione di questo titolo è curata, per l’Emilia Romagna, da Euroservizi.

I nipoti di Peppone e Don Camillo scuotono la Bassa; rivivono i personaggi di Guareschi

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