Quarta perla in quindici giorni: ancora Colbrelli

Sul traguardo di Varese brilla la perla di Colbrelli La Bardiani CSF ha conquistato oggi…

Sul traguardo di Varese brilla la perla di Colbrelli

La Bardiani CSF ha conquistato oggi la quarta perla in quindici giorni. A firmare il successo è stato Sonny Colbrelli, che sul traguardo di Varese si è aggiudicato la 96ma Tre Valli Varesine. Alle sue spalle Ulissi, della Lampre-Merida e Gavazzi dell’Androni-Sidermec.

Con la vittoria della terza prova del Trittico Lombardo, Colbrelli si è aggiudicato anche il diamante simbolo del challenge“Quella di oggi è stata la vittoria più importante della stagione” ha affermato il velocista.


“Per la durezza del percorso – continua – la concorrenza e lo svolgimento della corsa, posso dire che è stata un’impresa. Due anni fa la persi per poco, oggi mi sono preso la rivincita. La squadra, ancora una volta, si è dimostrata affidabile e disposta ad aiutarmi. Il DS in ammiraglia che ci ha gestito alla grandissima”.

“Fin dall’inizio è stata una corsa dura. A cinque giri dal traguardo sono iniziati gli attacchi, il ritmo si è alzato e bisognava gestire gli sforzi. L’azione di Uran ha spaccato la corsa, io l’ho seguito con Ulissi e Gavazzi perchè sapevo poteva essere decisiva”.

“Sono rimasto a ruota il più possibile per giocarmela in volata. E’ stato come un copione eseguito alla perfezione“. Sette le vittorie nel 2016 per Colbrelli e sedici successi in cinque anni di professionismo. Per la Bardiani CSF i successi salgono a tredici.

Voglio dedicare il successo alla squadra e alla famiglia Reverberi in particolare. Mi hanno aiutato a crescere, mi hanno fare gavetta e dato la possibilità di diventare capitano. Se ora sono qui è anche grazie a loro”.

Non posso nascondere – confida – ì che mi dispiaccia lasciare questa squadra, che è come una famiglia, ma credo di aver davanti l’occasione giusta per fare il salto di qualità. Ora mi aspetta ancora il Gran Piemonte. Se guardo indietro, ho vissuto una seconda parte di stagione oltre ogni migliore aspettativa”.

“Sembra strano a dirsi ma la polmonite sofferta dopo il Giro mi ha aiutato. Per uno come me che senza bici non sa stare, venti giorni di riposo sono stati rigeneranti. Chance per il Mondiale? Segnali al CT Cassani ne ho lanciati, non potevo fare molto di più per convincerlo. Io comunque preferisco non pensarci. Se arriverà una chiamata sarò felicissimo e onorato. In caso contrario rispetterò le decisioni del CT e sarò il primo tifosi degli azzurri”.

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