La piazza di Castione Marchesi intitolata a Don Giussani

A Castione Marchesi il nome di Don Giussani ricordato con l’intitolazione di una piazza; Massari: “Accogliamo i suoi valori nella nostra comunità”

A Castione Marchesi il nome di Don Giussani ricordato con l’intitolazione di una piazza; Massari: “Accogliamo i suoi valori nella nostra comunità

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La piazza giardino di Castione Marchesi ha un nome ed è quello di un grande personaggio del XX secolo: Don Luigi Giussani. Fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione è una delle grandi personalità del 1900 cui Fidenza ha deciso di dedicare luoghi importanti del territorio.

Don Giussani era l’uomo del dialogo. Dove l’ortodossia e la politica crearono muri, egli aprì delle brecce poderose, indicando che un’altra strada era possibile. Oggi, con l’intitolazione della piazza, non solo ne celebriamo la storia, ma accogliamo come valori fondativi della nostra comunità la sua curiosità, la sua passione, la sua capacità di innovare partendo dall’incontro e dall’ascolto di chi sulla carta aveva storie e percorsi agli antipodi“, ha spiegato il sindaco Andrea Massari nel corso della cerimonia di intitolazione.


Grazie alla collaborazione con Stefano Dondi e Comunione e Liberazione, l’Associazione Pro Castione Marchesi, Don Mario e la Scuola “Il Seme”, è nato un programma che ha permesso ai cittadini di conoscere Don Giussani a 360°: Si è creata un’occasione di approfondimento, dialogo e incontro, perché la sua storia fosse un patrimonio condiviso.

La scuola “Il Seme” di Castione Marchesi si ispira ai suoi insegnamenti

Con l’intitolazione di questa piazza, che si trova di fronte alla nostra scuola, il Comune di Fidenza ci ha fatto un dono grande e inaspettato. È a Don Giussani e ai suoi insegnamenti che si ispira la scuola Il Seme, nata a Castione 35 anni fa. Fu proprio Don Giussani a incoraggiarci in questo progetto. La sua presenza è vivida e attuale e si comunica di persona in persona. Questa piazza sarà un’ulteriore testimonianza della sua opera, ha commentato il dirigente scolastico della scuola “Il Seme”, Daniela Marusi.

L’intitolazione di un luogo è carica di valore simbolico. È un’operazione che vuole imprimere in un luogo fisico il ricordo e i valori che una persona ha trasmesso. Oggi questa piazza è pregna di significato e ha il compito di lasciare memoria perenne dei grandi insegnamenti di Don Giussani. Da luogo d’incontro, la piazza di Castione diventa da oggi anche luogo di memoria“, ha detto Claudio Iannelli dell’Associazione Pro Castione Marchesi.

Sono colpito dall’attenzione che l’Amministrazione comunale e la città hanno dedicato a Don Giussani. È patrimonio di tutti e non solo di Comunione e Liberazione. Ci ha insegnato che le forze che cambiano il cuore di un uomo sono le stesse che cambiano la storia. Alla società occorrono uomini vivi che vogliano tuffare il cuore nella realtà, incontrare l’altro e dialogare con la libertà di tutti. Così si possono costruire ponti nuovi per una società migliore“, ha concluso Luigi Benatti, responsabile di Comunione e Liberazione dell’Emilia-Romagna.

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